Covid: appello Uncem alle autorità politiche e sanitarie dell’ Abruzzo per la cura degli anziani

  L’UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani – è l’organizzazione nazionale unitaria, presente in ogni realtà regionale con proprie delegazioni, che da oltre 60 anni raggruppa e rappresenta i comuni interamente e parzialmente montani le comunità montane e le Unioni di comuni montani.

All’UNCEM sono associati varie amministrazioni ed enti (province, consorzi, camere di commercio) operanti in montagna, per un bacino territoriale pari al 54% di quello nazionale e nel quale risiedono oltre 10 milioni di abitanti.

UNCEM intende concorrere alla promozione e allo sviluppo dei territori montani

° consentire la piena applicazione dell’ultimo comma dell’articolo 44 della Costituzione (“La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane”)

° rappresentare gli interessi degli enti locali della montagna nei rapporti con Governo, Parlamento, Stato e Regioni

° promuovere una politica per la montagna che inserisca le popolazioni montane nel più ampio processo di sviluppo perseguito ad ogni livello istituzionale

° sollecitare ricerche e studi diretti a individuare le soluzioni da suggerire agli Enti locali, alle Regioni, al Governo, al Parlamento e agli organismi europei

° sostenere e assistere gli enti locali nell’azione amministrativa sviluppata nelle singole realtà e nei rapporti con gli altri soggetti pubblici e privati° promuovere ogni possibile collaborazione con gli organismi nazionali, europei ed internazionali interessati allo sviluppo socio-economico della montagna.

di Carmine Granato

 

Lorenzo Berardinetti, presidente Uncem Abruzzo, e Sabrina Ciancone, sindaco di Fontecchio, il 14 novembre 2020, chiedono  “Più attenzione da parte della Asl e della Regione Abruzzo per Rsa, Ra e strutture che ospitano gli anziani”.

Questa pressante richiesta  è  stata  rivolta tramite una lettera aperta al presidente della Regione, Marco Marsilio, all’assessore regionale alla Sanità, Nicolettà Verì, e ai direttori generali della Asl d’Abruzzo, in seguito ai numerosi problemi emersi nelle ultime settimane nelle strutture residenziali che accolgono persone anziane.

Berardinetti e Ciancone precisano che  “I sindaci dei comuni di montagna stanno affrontando responsabilità e incertezze con la consueta dedizione e compostezza ma c’è, tra le tante emergenze, una per cui chiediamo un intervento immediato e forte che faccia fronte a ciò essi non possono risolvere: quella delle strutture sanitarie per anziani. Rsa, ra e case di riposo che stanno vivendo come un incubo queste settimane amplificando il dramma di tutti”.
Il presidente dell’Uncem Abruzzo, Berardinetti,  e il sindaco di Fontecchio, Ciancone, hanno evidenziato che “molti operatori e moltissimi anziani sono positivi ai tamponi; non si riesce a sostituire il personale medico, infermieristico e di Ooss che va in quarantena o in malattia;  esistono difficoltà a reperire DPI (specie tute) e ossigeno, c’è un ritardo e una carenza di vaccini anti-influenzali; è consigliato alle strutture di trattare gli anziani sintomatici in sede, non in ospedale; i medici di base o delle Usca non riescono a fronteggiare l’assistenza dei degenti sintomatici specie nelle strutture dove la figura del medico responsabile non è obbligatoria.
Ma soprattutto non vengono effettuati tempestivamente e non vengono restituiti gli esiti dei tamponi a personale e degenti (a titolo di esempio, in un comune con una Rsa di 80 degenti e 50 operatori e un Ra con 40 degenti e 20 operatori sono stati effettuati i tamponi lunedì 9 e ad oggi (sabato 14) non si conosce ancora l’esito”.

Per questo Berardinetti e Ciancone hanno chiesto al presidente Marsilio, all’assessore Verì e ai manager delle Asl abruzzesi “un canale preferenziale per effettuare e refertare i tamponi, il rafforzamento del personale medico (USCA o Forze dell’ordine), rifornimenti specifici di Dpi e ossigeno”.

Senza recriminare o polemizzare, evidentemente i processi non sono efficacemente disegnati.

Alla luce di quanto sopra esposto, Berardinetti e Ciancone dichiarano di ” attendere una risposta concreta e immediata da chi ha il potere di organizzare le soluzioni, assicurando sempre la nostra completa collaborazione“.