Cultura del fare – Abitario: come coniugare la grammatica con la pratica, a Milano

 Abitario è: collettivo, stile, design, fashion, accademia, pensiero moderno, eleganza, bellezza, creatività, manualità, recupero, inventiva, pratica, grammatica, coniugare pratica con grammatica, fare,  lavorare insieme, uomini e donne di varie generazioni, collezioni, work shop, organizzazione, allegria, leggerezza, “affetto” per i capi di maglieria, stare al passo con i tempi, eticamente.

Nato dodici anni fa, per in iziativa della prof. Denise Bonapace

Abitario è il progetto milanese per la maglieria

Modernità, sostenibilità ed etica ne sono i punti di forza,

di Carmine Granato

Appena letto il Manifesto di Abitario , il collettivo, nato nel 2008 e composto da Antonietta Letterio, Chiara Baldari, Clelia Levis, Elisa Bianchi, Emanuela Pica, Monica Gesualdo, Sofia Bonini, Sofia Ardemagni,Valentina Beretta, mi è tornata alla mente la canzone Il Pullover, di Gianni Meccia:

“Il pullover che m’hai dato tu

Sai mia cara possiede una virtù

Ha il calore che tu davi a me

E mi illudo di stare in braccio a te

Il pullover accarezzo se

Verso sera ho nostalgia di te

Ha il profumo che portavi tu

Chiudo gli occhi e non ti

Lascio più

Sai mia cara sono tanto solo

Nell’inverno col suo gelo

Mi rimane quest’ultimo tuo dono

Un ultimo abbraccio d’amor

D’amor”.

Leggendo il manifesto del collettivo, ideato e diretto dalla prof. Denise Bonapace ho pensato che  Abitario è  il paradigma di quello che sarà una parte del lavoro e dell’economia, dopo il Covid-19, in Italia.

Abitario è scuola di artigianato e di prezioso recupero; quell’artigianato che  è, in parte, in sonno perché molta gente, purtroppo, preferisce indossare capi di poco valore, prodotti in serie e privi di buongusto e di gusto, a volte.

Custodire ed eventualmente recuperare “il pullover”, che ci ricorda un amore, ha anche un alto valore affettivo.

 

Manifesto di Abitario

 

ABITARIO è un collettivo che progetta e realizza capi artigianali di maglieria attraverso un percorso di ricerca che applica le tecniche tradizionali in maniera sperimentale.

ABITARIO nasce dal desiderio di Denise Bonapace di creare un gruppo di progetto eterogeneo per formazione, provenienza ed esperienza, composto da diverse personalità artistiche e artigianali con un obiettivo comune: il progetto della maglieria.

I capi prodotti dal collettivo di ABITARIO propongono un nuovo rapporto tra corpo e abito, tra invenzione e realizzazione: attraverso un design inclusivo, vestono individualità e personalità, lasciandosi alle spalle trend di stagione e modelli di riferimento.

Chi indossa un capo di ABITARIO non affronta passivamente quello che gli viene proposto, ma desidera che ogni abito lo valorizzi in quanto individuo unico e speciale. Ecco perché la taglia viene sostituita con volumi adattabili a seconda dello stile personale e del portamento, e i capi non hanno un’etichetta, ma un vero e proprio passaporto, che informano su provenienza, lavorazione, progetto, lasciando anche spazio per note future.

Il progetto grafico racconta le diverse personalità di ABITARIO attraverso un logo trasformista, che si anima appena possibile, con un tratto materico, rigorosamente nero, fascinosamente imperfetto.

Anche l’immagine fotografica di ABITARIO non sceglie l’ideale dell’eterna bellezza, ma un racconto fatto di diverse personalità, corporalità, generi, cercando di mettere in scena quello che Umberto Eco chiama “il politeismo della Bellezza”.

Tutti i progetti di ABITARIO hanno come puntio di partenza la sostenibilità e l’etica, dal disegno alla produzione.