Progettare turismo, in tempi di Covid-1

A Covid-19 sconfitto, nulla sarà come prima anche per il turismo. E’ ragionevole prevedere che una buona percentuale di turisti eviterà mete lontane ed esotiche. Perciò l’Italia e, soprattutto i paesi dell’interno del Nord e del Sud, devono progettare degli attrattori, che siano di richiamo per turisti e per villeggianti.

A Covid-19 sconfitto, il turismo ripartirà alla grande, in tutte le sue declinazioni

di Carmine Granato

Turismo  significa andare in giro.

In tempi di Covid-19 non è ammesso e neanche consigliabile andare in giro.

L’industria del turismo si deve comportare come un giunco, che, a piena finita, si risolleva e riprende a vivere.

A Covid-19 sconfitto, il turismo ripartirà alla grande, in tutte le sue declinazioni.

La ripresa, probabilmente, non inizierà a breve scadenza  e, forse, sarà graduale.

In vista delle ripresa, l’industria del turismo dovrà riesaminare tante certezze, che la rendevano forte.

La rendevano forte.

La mano pubblica, naturalmente, dovrà sostenere l’industria del turismo perché si tratta di un’attività, che coinvolge tanta parte della popolazione mondiale.

Che la produzione di beni e servizi debba essere aiutata dallo Stato, in tutto o in parte, lo dice anche Mario Draghi, già governatore della Bce.

Girare il mondo costa parecchio, quindi il turismo è praticato soprattutto al nord del mondo, ricco e progredito, e nei paesi, che di recente si sono inseriti nella globalizzazione del capitalismo.

Probabilmente, appena debellato il Covid-19, la tendenza della maggior parte dei turisti sarà di non allontanarsi troppo dalla residenza abituale o, almeno dal proprio Paese.

Se  la tendenza fosse questa, bisognerebbe  cominciare a progettare già da oggi il modo di creare degli attrattori per i turisti di casa nostra.

Molti paesi, soprattutto delle zone interne del sud Italia, sono scarsamente abitati e molte abitazioni sono deserte e chiuse da tempo.

Opportunamente incentivati, i proprietari delle case lasciate chiuse potrebbero convertire lo loro abitazioni in “case di vacanza”.

In quei paesi si potrebbe studiare il modo di creare delle strutture  per il tempo libero  o di sfruttare quelle già esistenti e sotto utilizzate o chiuse.

Chi abita nelle grandi città non vede l’ora di potere trascorrere un periodo di relax in un posto tranquillo e pieno di verde.

Quindi, i paesi che dispongono di aree verdi o di  boschi dovrebbero progettare come utilizzarli al meglio per assicurare una vita migliore ai residenti e per creare  un attrattore per i villeggianti.

Anche le associazioni di volontariato, che operano nel settore del turismo, dovrebbero progettare e stimolare i pubblici amministratori ad operare in vista della ripresa  del turismo, attività fondamentale per “rifocillare economia e anima”.

(nella foto, Sant’Agata di Puglia, in provincia di Foggia)