Scavi a San Marco: portato alla luce il ‘Consiglio Comunale” di Cossyra

(nella foto, Anfiteatro di Pantelleria)
Gli archeologi, tedeschi e italiani, tutti ragazzi diretti dal professor Schaefer hanno anche trovato un calendario con i fasti di Cossyra. Erano le feste programmate dell’isola. “Sono dieci pezzi piccoli – spiega il professore Schaefer – in cui sono conservati i nomi che corrispondono all’anno.
Non era un teatro, ma il “Consiglio comunale” di Cossyra, l’antica Pantelleria. Era il Comizio dove si riunivano i “consiglieri comunali” e gli “amministratori” per decidere le sorti del paese.
L’assemblea era diretta dai duumviri, uno di maggioranza e uno d’opposizione e forse c’era anche il “segretario comunale” che prendeva appunti e verbalizzava le sedute.
E’ l’ennesima eclatante scoperta fatta dagli archeologi diretti dal professor Thomas Schaefer dell’Università di Tubinga nel ventiduesimo anno di scavi sulla collina di san Marco, dove sorgeva la città fortificata.
Gli scavi sono autorizzati dalla soprintendenza di Trapani. “Il Comizio era vicino al Foro – dice il professor Schaefer -. Qui abbiamo trovato delle scale rotonde che fanno parte non di un anfiteatro (è un cerchio di tre quarti), ma di una sala consiliare del Municipio di Cossyra.
Il Comizio, così si chiamava, è molto ben conservato. Forse c’era anche una struttura in legno”.
“C’era anche un tempio – continua – che per la maggior parte sorge ora sotto un dammuso costruito nel 1800, nel quale abbiamo trovato anche un mosaico. Da qui si scendeva nell’agorà attraverso cinque scalini.
La piazza non è stata ancora scavata, anche se abbiamo trovato già dei colonnati.
Non era questo l’unico tempio dell’acropoli. Su verso la collina ce n’erano almeno altri due e alcuni santuari dedicati alla dea Tanit”.
Nei due locali apparentemente dismessi erano state trovate negli anni scorsi alcune munizioni sotto forma di palle di pietre ed una “balista”, una sorta di balestra, un pezzo quasi unico nel panorama delle armi d’offesa romane.
Cossyra era una città autonoma governata dai residenti, ma sempre rispondente all’autorità della famiglia reale e, per questo, c’erano molte figure dei principi.
Già nel 2003 erano state trovate in due cisterne le teste in marmo di Cesare, Tito e Antonia Minore, teste che negli anni passati avevano girato i musei di mezza Europa.
Gli archeologi, tedeschi e italiani, tutti ragazzi diretti dal professor Schaefer hanno anche trovato un calendario con i fasti di Cossyra. Erano le feste programmate dell’isola.
“Sono dieci pezzi piccoli – spiega il professore Schaefer – in cui sono conservati i nomi che corrispondono all’anno. Purtroppo non sappiamo quello che c’era scritto dietro.
Questi calendari erano in uso in tutta l’Italia nel primo secolo dopo Cristo. Quest’anno ci siamo concentrati su due cose.
Un gruppo sta scavando nella piazza davanti al tempio perché avevamo già trovato la soglia di entrata. Adesso abbiamo chiaro tutto il resto, abbiamo un mosaico, sappiamo anche la larghezza delle celle del tempio e questa è una cosa bellissima, anche perché c’è una scala che portava giù al livello della piazza. L’agorà era circondata da un colonnato. Purtroppo il professore ha da dare una notizia bella e una brutta. Quella brutta: in alcune situazioni come quella in cui ci sono i mosaici, non va bene che siano protetti con i teli. Occorrerebbe fare delle tettoie per proteggerli. Con la plastica, i mosaici sudano sotto e si rovinano. La cosa bella è che il Comune sta portando via tutto il materiale di risulta venuto fuori dagli scavi, in questi ultimi venti anni. Così si guadagna un parcheggio per i turisti.