“Telegramma ”  agroalimentare”.  Difendere la salute e la qualità del cibo

 

Il consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge di iniziativa governativa, per difendere la salute dei cittadini e per garantire la qualità del cibo, che arriva sulle nostre tavole.

Si tratta di una nuova normativa penale.

Il Parlamento dovrebbe approvarla in tempi brevi: servirebbe per aiutare il settore agroalimentare, alla fine della guerra contro il coronavirus.

 

 

Il Consiglio dei ministri, il 25 febbraio 2020, ha approvato un disegno di legge sul riordino della disciplina dei reati penali del settore agroalimentare.

La proposta è stata avanzata da Alfonso Bonafede, ministro della giustizia, e Teresa Bellanova, ministra dell’Agricoltura.

Il disegno di legge recepisce, in larga parte, il progetto elaborato dall’apposita commissione, presieduta da Giancarlo Caselli, già Procuratore della Repubblica di Palermo, e dal prof. Stefano Masini, docente universitario ed esperto del settore.

La commissione aveva il compito di elaborare una nuova disciplina penale, capace di fare fronte alle sfide della globalizzazione, valutando e proteggendo le esigenze delle realtà produttive locali di ogni territorio italiano.

A questo scopo, sono state create nuove figure di reato: il disastro sanitario, la mancata attivazione di azioni idonee a impedire la circolazione di prodotti pericolosi e la pubblicità ingannevole, incompleta o falsa al punto da mettere in pericolo la salute delle persone.

La possibile approvazione di questo disegno di legge, in tempi brevi, da parte del Parlamento italiano, sarebbe un punto forte per la ripartenza del settore agroalimentare, finita la “guerra” in corso contro il coronavirus.

L’obiettivo finale di questa normativa , ampia e completa, è quello di dare vita ad un diritto penale  della “vita quotidiana”, idoneo ad accompagnare il consumatore dal campo allo scaffale.