La scuola,in Italia, non sia marginale

In Italia, facciamo fatica a realizzare una scuola eccellente, condannandoci ad una immeritata marginalità, in Europa e nel mondo intero.

di Carmine Granato

 

Negli ultimi 160 anni, l’Italia  è cambiata moltissimo anche dal punto di vista dell’alfabetizzazione e dell’istruzione di massa. Tuttavia, l’abbandono della scuola è ancora molto praticato. Nel nostro Paese, ancora troppi ragazzi non possiedono un diploma di scuola media superiore e quindi non accedono agli studi universitari.  In questo quadro desolante, le donne si distinguono perché studiano di più, si laureano meglio, ma non vengono  ancora  assunte – in misura proporzionata-  in posti all’altezza della loro istruzione.

Il Covid-19 ha messo in luce tutti i difetti dell’organizzazione scolastica italiana e in molti avevamo sperato che per la scuola ci sarebbe stato un investimento  massiccio per invertire definitivamente un’inclinazione poco propizia per  costruire un futuro certo per le nuove generazioni e per il Paese.

Gli annunciati provvedimenti governativi , per ora, non sono all’altezza della situazione, ma la speranza è ultima a morire, Presidente Conte.