Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’adolescenza

Siamo veramente un Paese curioso e chiacchierone assai.

Oggi, 20 novembre 2020, si celebra la Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’adolescenza.

Nel 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione sui diritti del fanciullo, firmata da oltre 200 paesi nel mondo e ratificata dal Governo italiano nel 1991.

Oggi, tutte le organizzazioni, che lavorano – per fortuna – per i bambini e per gli adolescenti faranno sentire – giustamente –   la loro voce e saranno megafono di chi voce non ha.

Tra i bambini che non hanno voce , che non hanno diritto di tribuna, che non hanno  una infanzia degna di questo nome, sono da ricordare i bambini, che vivono in carcere, insieme con le mamme, condannate a pene detentive.

Per iniziativa della deputata Anna Finocchiaro, a favore di questi questi bambini, parecchi anni fa, il parlamento italiano ha approvato una legge, che – operativamente – è su un binario morto.

Anche se siamo il Paese di Cesare Beccaria e di Maria Montessori, di San Filippo Neri e di San Giovanni Bosco e di tanti operatori, che lavorano con serietà, con impegno e con passione.

Oggi, la retorica sull’infanzia e l’adolescenza sarà profusa in quantità industriale.

Molti politici leggeranno le dichiarazioni di rito, scritte da qualche zelante segretario e tutto finirà in un’orgia di ipocrisia.

I bambini che vivono in carcere sono la prossima generazione e hanno diritto ad avere una fetta di denaro che l’Italia avrà dal progetto della Commissione europea “Next Generation Eu” e non vuota retorica da comizio o da inutile convegno.

di Carmine Granato