Appello alla ministra di Giustizia, Marta Cartabia

(nella foto, la Ministra Marta Cartabia)

 

 

Illustre Signora Ministra Marta Cartabia,

 

Le rammento  una di quelle notizie, che non  si dovrebbero più leggere o sentire, in periodo di pandemia e mentre  il XXI secolo ha già parecchie primavere sulle spalle: giovane rom partorisce in cella, a Roma.

Non essendo operatore del diritto, non sono in grado di capire le ragioni per le quali il magistrato ha disposto la carcerazione di Amra.

Si tratta di una  giovane signora ventitreenne con quattro figli a carico, due maschi e due femmine.

La sua figlia più piccola è nata dietro le sbarre del carcere femminile di Rebibbia, il 3 settembre scorso.

Amra è italiana, di origine bosniaca, ex residente nel campo rom di Castel Romano, sposata con un disoccupato.

La garante dei detenuti di Roma, Gabriella Stramaccioni, ha dichiarato che “quella donna non doveva stare in carcere” e che “tutte le madri devono scontare le pene in comunità, in strutture ad hoc”.

Di fronte a questo problema, la stampa italiana non è rimasta inerte e anche noi di articolonove.it abbiamo fatto la nostra parte, invocando  il suo intervento, ministra Cartabia.

Anche il Governo nella sua intierezza, lei come ministro di Giustizia  e il Parlamento hanno fatto la loro parte, come dichiara Laura Liberto, responsabile della rete Giustizia di Cittadinanzattiva:  “Con la legge di Bilancio 2021 è stato istituito un fondo che prevede lo stanziamento fino al 2023 di 1,5 milioni di euro l’anno dedicati all’accoglienza delle madri o dei padri con i bambini al seguito nelle strutture esistenti o da istituire”.

Il numero delle detenute incinte o con minori, in Italia, non supera le 60 all’anno, quindi non ci vorrebbe molto a risolvere il problema.

I soldi sono stati stanziati, ma sono bloccati in attesa che il ministero di Giustizia, da lei diretto,  prepari e pubblichi il relativo decreto attuativo.

Ancora una volta, noi di articolonove.it  ci rivolgiamo a lei, ministra Cartabia, che sappiamo sensibile a questo problema, affinché  sia predisposto ed entri in vigore il decreto attuativo, che sani una situazione non proprio in armonia con i principi costituzionali della nostra Repubblica.

Grazie dell’attenzione.

Carmine Granato, direttore di articolonove.it