Da La Gazzetta del Mezzogiorno: lettera aperta di Umberto Sulpasso a Conte e a Gualtieri

L’Unione europea sta aspettando che l’Italia prepari i progetti, che saranno finanziati dal Next Generation Eu.

In vista di questa vitale scadenza, il prof. Umberto Sulpasso, economista di vaglia e consulente del governo dell’India, suggerisce al governo italiano di unirsi all’India e alla California, con la benedizione del presidente degli Stati Uniti d’America eletto, Joe Biden.

A parere del valente economista, l’Italia deve istituire  un IRI del sapere, che ricorda l’Istituto per la Ricostruzione Industriale.

Senza esitazione alcuna, il prof. Umberto Sulpasso chiede che questo rivoluzionario istituto trovi collocazione nel Sud dell’Italia.

 

a cura della Redazione

 

Caro Presidente del Consiglio, caro Ministro dell’economia,

grazie alla scoperta di uno o più vaccini si comincia a vedere una luce, specie se i politici seguiranno l’appello all’unità del Presidente Mattarella.

Ma se volete passare alla storia non solo per bonus e sostegni, giusti e indispensabili, ma anche come storici personaggi DC, che non è sigla di uno storico partito, ma sigla del Dopo Covid, la strada maestra è una sola, non avete alternative: “sapere, occupazione e reddito” deve essere il vostro slogan per far nascere oggi in Italia l’industria del sapere.

Sapere aude (osa conoscere. n.d.r.), caro PM (Primo Ministro) e caro Ministro.

Il bravo Orazio non avrebbe mai pensato che un suo messaggio del 20 AC sarebbe stata la ricetta per risolvere il problema del 2020 DC (Dopo Covid).

Né il buon Immanuel (noto anche come Kant), nei suoi puntualissimi giri intorno all’isolato di casa che servivano a sincronizzare gli orologi dei vicini data la sua cronometrica puntualità, avrebbe immaginato che richiamando quel motto per caratterizzare l’Illuminismo nel 1784, avrebbe fatto un grande favore al sottoscritto che ad un nuovo illuminismo in economia è interessato, convinto che sia l’unica carta a disposizione degli economisti per far vivere meglio gli umani del pianeta e permettere loro di sopravvivere non solo al Covid, ma anche alla sesta estinzione di massa che antichi e superati modelli economici si sforzano di fare avvicinare.

Sapere aude. Il sapere di cui parliamo è quello dell’economia digitale.

IMPARARE – Digitale viene da digitus, dito.

Impariamo a contare con il “digitus” sul naso.

E se ci limitiamo a contare 0 e 1, non solo studiamo la matematica con il sistema vedico che li usa per indicare il vuoto e il pieno, ma entriamo nel digit dei computer.

Re, imperatore, dittatore della società digitale moderna, quella in cui immagini, testi, suoni sono tutti trasformati in codici binari da manipolare, trattare, trasmettere su un satellite, magari via cellulare, e farlo rimbalzare dall’altro lato del pianeta, a disposizione di tutti, ovunque si trovino in pochi secondi, anzi attimi.

Ma questa è tecnologia.

È il potenziale di questa tecnologia la vostra carta per far nascere l’industria del Sapere e risolvere il problema del Dopo Covid e dare l’avvio al Nuovo illuminismo dell’economia.

Cominciamo dal Dopo Covid.

Se riusciremo ad impedire al Covid 19 di lasciare disastri di natura sociale, per esempio la gente non sorride più perché con le mascherine si è disabituata a farlo, e vogliamo occuparci solo di economia, col vaccino in vista è arrivato il momento di occuparsi della di un tessuto economico che cambierà radicalmente.

E per essere soggetti attivi e non solo passivi, il sapere digitale entra in gioco.

Questo sapere è quello del lavoro a distanza, della formazione a distanza, della vendita a distanza.

È il sapere che cambia la vita dei sindacati e quella delle imprese.

Questo sapere digitale prodotto da tutti, è diverso da quello tradizionale, paludato, contegnoso, prodotto nei circoli esclusivi del potere.

Questo sapere è merce di massa che cambia il concetto di ricchezza di una nazione ed è così rivoluzionario perché può essere prodotto a volontà, giocando sui coefficienti di diffusione, moltiplicazione e di amplificazione.

E veniamo ad Immanuel.

Questo sapere digitale ha messo in contatto mondi, società, valori che non possono essere più accantonati perché sono condivisi continuamente da miliardi di persone.

Dunque la produzione della ricchezza di una nazione basata solo sulla produzione di beni materiali non è più sufficiente.

Il nuovo illuminismo dell’economia implica una diversa nozione di ricchezza nazionale.

Il GDP ( n.d.r: Valore totale di beni e servizi prodotti da un paese in un anno. ) deve essere messo in sala di rianimazione.

Va integrato con il GDHP, ricchezza salute, con il GDCP, ricchezza clima, con il GDEP ricchezza estetica prodotta e per la sintesi di tutto con il GDKP ovvero il Pil Sapere
Questo concetto è stato fatto proprio dal governo indiano che mi ha affidato il compito di dirigere il calcolo del primo Pil sapere al mondo dandomi il rango di Secretary del Governo, un rango che certamente va al di là dei miei meriti.

Ma il Pil sapere a Biden insediato, verrà lanciato dalla University of Southern California, USA.

Particolare non trascurabile, l’India è la quinta economia al mondo, e il Pil della California è di $3,4 trilioni, cinquanta per cento superiore a quello dell’Italia che è di $2,08.

Ma allora perché India e California sì, e Italia no?

FARSI CARICO

Il Governo Italiano dovrebbe farsi carico di affiancarsi a India e California e presentarlo alla comunità europea.

Con lo slogan, Sapere, Occupazione e Reddito farsi promotore in Europa del Rinascimento Sapere.

Quale paese può meglio dell’Italia patria del più grande genio universale del Rinascimento, può proporre un Rinascimento Sapere?

Ma per passare dalla teoria alla pratica, il Governo italiano dovrebbe realizzare qualcosa di molto operativo.

Occorre creare un IRI Sapere.

Questa è la vera sfida per la nascita dell’Industria del Sapere.

E poiché l’Europa giustamente ci condanna per come trattiamo il sud quest’IRI Sapere va costituita al Sud distribuita fra regioni, Puglia, Campania, Sicilia, Sardegna, Calabria al servizio di Confindustria, Confcommercio etc della scuola, del Governo, della università dei cittadini.
Ministro Gualtieri, ascolti Orazio e Immanuel. Sapere Aude.

Proponga al Presidente di costituire l’IRI Sapere basata sul Pil Sapere Italia.

E come storici politici DC (Dopo Covid) vedrà ha ragione Orazio Dimidium facti, qui coepit, habet; sapere aude, incipe (Cominciare significa aver fatto metà dell’opera; osa conoscere; comincia! n.d.r.).

Chi comincia è già alla metà dell’opera.

(tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno del 19 novembre 2020)