Detto sotto voce, ma con forza: l’Europa deve decidere se vivere o morire

Detto sotto voce, ma con forza: l’Europa deve decidere se vivere o morire.

Invece di sblaterare di finti vini e di finti oli l’Unione europea dovrebbe darsi velocemente un solido assetto istituzionale, chiaro e forte, decidendo di vivere e di incidere a livello globale, pena la sua dissoluzione.

di Carmine Granato

 

Nell’Unione europea si susseguono riunioni su riunioni, a vari livelli, ma non si prende ancora la strada maestra di una vera Costituzione europea, che preveda un forte ruolo del Parlamento europeo, eletto direttamente dai cittadini e che preveda chiaramente chi fa cosa, anche per evitare di ripetere l’incidente, avvenuto in Turchia.

L’Europa ha urgente bisogno di organizzarsi come Stati Uniti d’Europa, se vuole competere con i colossi planetari, a cominciare dalla Cina.

L’Europa ha bisogno di una Corte Suprema, che decida le controversie tra stati membri e Unione, in tempi rapidi e in maniera chiara.

 

Anche in Italia, dopo l’approvazione della Costituzione, nel 1947, qualche forza politica fece partire in ritardo la Corte costituzionale, che iniziò a funzionare solamente nel 1956.

Oggi, risulta chiaro il ruolo che la Corte Costituzionale ha svolto, in Italia, nonostante qualche ombra, per l’affermazione dei diritti di cittadini e per tante altre materie, che la politica, più incline a rimandare che a risolvere, non avrebbe mai trattato.

In Europa, se uno stato membro fa i capricci, come sta facendo l’Ungheria, se tutto va bene, la controversia si risolve in due o tre anni, che è tempo sufficiente per togliere diritti a milioni di persone.

L’Unione europea dovrebbe avere anche una politica fiscale comune, un esercito, un Dipartimento per le Scienze e la Tecnologia, anche per evitare che parte dei soldi del Next Generation EU, vada a finire in Cina, la quale possiede anche un genere di tecnologia di cui abbiamo bisogno, in Europa.

Invece di sblaterare di finti vini e finti oli l’Unione europea dovrebbe darsi velocemente un solido assetto istituzionale, chiaro e forte, decidendo di vivere e di incidere a livello globale, pena la sua dissoluzione.