E’ questione di cultura

Beati coloro che dalla scuola hanno ricevuto nozioni e capacità di collegarle criticamente tra loro.

Senza nozioni non esiste cultura, ma una cultura fatta solo di nozioni non ci consente di guardare la realtà con cognizione di causa e con consapevolezza di effetti.

 

di Carmine Granato

 

Non si dice mai abbastanza: “E’ questione di cultura”. Non per niente l’Assemblea Costituente ha inserito il diritto allo studio nella nostra Costituzione

Ma, forse, non si spiega mai a sufficienza come passare dalle nozioni scolastiche alla cultura.

E’ arcinoto, e lo scriveva già tanti anni fa il compianto Tullio De Mauro, insigne studioso della lingua italiana e già ministro della pubblica istruzione: in Italia, un’alta percentuale di persone non sono capaci di comprendere bene un breve brano, scritto o detto in Italiano.

Ecco perché certi politici parlano un linguaggio estremamente semplice e perché  vogliono fare intendere che governare sia più facile che raccogliere more mature.

Quei politici cercano il consenso di persone che – in buona fede – pensano che governare sia arte facile e discrezionale.

Purtroppo, in questa “trappola” cadono anche delle persone, che hanno titoli di studio, che li dovrebbero rendere scaltri navigatori nel mare magnum delle chiacchiere, che ci ammorbano quotidianamente l’aria e la vita.

Il passaggio dalle nozioni apprese a scuola alla capacità di elaborarle criticamente non è affare per tutti, anche perché la vita ci obbliga a ritmi di lavoro e di preoccupazioni, che ci lasciano poco tempo, da dedicare ad approfondimenti culturali o anche semplicemente logici.

Qualche giorno fa, ho sentito un diplomato di scuola media superiore che, parlando per radio ha detto:” Cosa c’entra la ricerca scientifica con il vaccino, iniettato per combattere il Covid-19 ?”.

A un diplomato che parla in questo modo puoi fare credere anche che la luna sia “del gran padiglion del ciel la gran frittata” oppure che il Covid-19 si metta in fuga se 36 persone cantano “Funiculì funiculà”, gozzovigliando clandestinamente in un ristorante.

Non dobbiamo passare tutto il nostro tempo a migliorarla , ma passare tutto il nostro tempo senza fare mai un tagliano alla nostra cultura ci costa veramente troppo, come individui e come collettività.