Ho 15 anni e voglio lo scontrino

Da millenni si pagano le tasse, in tutto il mondo. I governi cercano di fare pagare le tasse a tutti, ma si devono arrendere per i tanti motivi, che conosciamo tutti.

Negli anni passati sono stati creati anche degli slogan come “Pagare tutti, per pagare meno”, ma non è cambiato molto.

La pandemia, che stiamo vivendo, ci obbliga anche a rivedere il nostro sistema fiscale.

Il mio contributo alla discussione consiste nel pubblicare una lettera, che una quindicenne ha indirizzato al quotidiano  la Repubblica.

La studentessa è chiara ed esaustiva e meglio di lei non sarei stato capace di ragionare intorno alla necessità di esigere lo scontrino fiscale, quando facciamo i nostri acquisti.

di Carmine Granato

 

Sono ma studentessa dì 15 anni

dell’Istituto tecnico economico

statale  (la vecchia ragioneria).

Ho da poco affrontato la

tematica delle fatture. Ho sempre

visto mia madre arrabbiarsi per

gli scontrini non emessi, una

reazione che mi sembrava

bizzarra finquando non ne ho

appreso l’importanza grazie allo

studio: non solo è indispensabile

per tutelare venditore e

acquirente, ma anche per far

pagare le tasse agli esercenti.

Così ho iniziato a chiederlo

anch ‘io. Ma ho notato una cosa

spiacevole: al bar della mia scuola

solo una volta su quattro

viene emesso.
Non solo a noi alunni, ma anche

agli insegnanti. È come se un

docente di diritto posteggiasse

volutamente tutti i giorni in

divieto di sosta !

Se certi comportamenti corretti sono

indicatori di una società

moderna e civile, credo che i

medesimi siano ancora più

necessari in un istituto educativo

economico-sociale rivolto ai più giovani.

(da la Repubblica del 23 aprile 2021.Ho 15 anni e voglio lo scontrino. Lettera firmata.)