Lettera aperta a Mario Draghi, presidente del Consiglio dei Ministri

(nella foto, Mario Draghi, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana)

 

Noi di articolonove.it speriamo che ci sarà la possibilità di modificare in corso d’attuazione il progetto, soprattutto per dare ai capaci e meritevoli la possibilità di raggiungere i gradi più alti dell’istruzione, perché è la Costituzione che ce lo chiede.

di Carmine Granato

 

PER  ISTRUZIONE E RICERCA BISOGNA  RIVEDERE  il P.n.r.r.

 

Illustre presidente Draghi, nel Corriere della Sera di oggi, 4 Maggio 2021, ho letto un accorato e sconfortato appello di Guido Tonelli, che condivido senza riserva alcuna.

Il Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza proposto dal governo che lei presiede, Prof. Draghi, e recentemente approvato dal Parlamento non piace al prof. Tonelli sia per il linguaggio, con il quale è stato scritto, sia perché i fondi destinati all’istruzione e alla ricerca gli appaiono insufficienti, rispetto alle aspettative del mondo della scuola e della ricerca, già gravemente danneggiati, anche in un passato abbastanza recente.

Scrive, tra l’altro, Tonelli: “Sembra davvero che la pandemia non ci abbia insegnato nulla. È deprimente leggere di «priorità trasversali che attraversano le riforme orizzontali o di contesto», di «riforme abilitanti, ovvero di interventi funzionali a rimuovere gli ostacoli amministrativi, regolatori e procedurali che condizionano le attività economiche» e si intrecciano con le «riforme settoriali» a loro volta concorrenti «con le riforme di accompagnamento alla realizzazione del Piano».

Tonelli dichiara di  avere letto l’analogo documento del governo francese e di avere coltivavo dentro di sé la segreta speranza di trovare nel nostro frasi simili a questa, che è possibile  trovare nel Plan de Relance approvato per la Francia: «la dotazione annuale dell’Agenzia Nazionale delle Ricerche passa, nel 2021, da 518 a 953 milioni di euro per crescere progressivamente negli anni fino a raggiungere 1.518 milioni di euro nel 2027».

Si tratta di un aumento immediato e strutturale dell’84% dei fondi, che cresceranno fin quasi a triplicare nei sei anni successivi. E bisogna considerare che i miliardi a disposizione della Francia per il piano di ripresa e resilienza, sono meno di un quinto di quelli previsti per l’Italia (40,9 contro i 222,1 miliardi previsti per il nostro paese).

In Italia, invece, la quota di finanziamento pubblico passerebbe dal misero 0.5% attuale ad un altrettanto misero 0.6%; ancora ben lontano dallo 0.75% speso dalla Francia oggi e dall’inarrivabile 1% speso dalla Germania.

Tonelli  resta deluso anche per quanto riguarda gli strumenti che si vorrebbero potenziare per favorire la scuola e la ricerca. Le borse di studio universitarie vengono innalzate a 4000 euro l’anno, che è una cifra di molto inferiore a quanto le famiglie spendono per mantenere un figlio all’università.  Sul numero delle nuove borse di studio e dei ricercatori nulla è specificato.

Scrive ancora Tonelli:”In compenso alcuni miliardi di euro verranno assegnati al trasferimento tecnologico alle imprese attraverso una rete di 60 (sic) centri territoriali per il trasferimento all’industria per segmenti di attività (!!???). Grosse cifre quindi ma che, per essere spese, dovranno passare da decine di centri, tutti da costruire, e distribuiti su base regionale”.

Noi di articolonove.it speriamo che ci sarà la possibilità di modificare in corso d’attuazione il progetto, soprattutto per dare ai capaci e meritevoli la possibilità di raggiungere i gradi più alti dell’istruzione, perché è la Costituzione che ce lo chiede.

Ma se questo non sarà possibile, tutto  lascia pensare che sarà l’ennesima occasione mancata.

Presidente Draghi, dopo il discorso che lei ha tenuto davanti alle Camere, in occasione della presentazione del  governo, che lei presiede, la dotazione di investimenti per scuola e ricerca, in Italia,non  può essere così modesta.

La prego di alzare l’asticella degli investimenti, almeno fino a raggiungere la quota investita dalla Francia.Presidente Draghi, la saluto cordialmente e le auguro buon lavoro.

 

Guido Tonelli è professore di Fisica all’Università di Pisa ed è uno dei protagonisti della scoperta del bosone di Higgs al Cern di Ginevra.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra cui il Fundamental Physics Prize, il premio Enrico Fermi e la medaglia d’onore del Presidente della Repubblica.

E’ autore di molte pubblicazione di assoluto livello.