Pensare globale, agire locale

Un modo culturalmente  produttivo e socialmente aggregante

di Cesira Sinibaldi

e Carmine Granato

Avvicinarsi all’agricoltura e alla preparazione di prodotti dell’agroalimentare, ad esempio, significa “agire locale”.

 Infatti, quei prodotti possono preparati anche in un borgo.Quei prodotti possono essere venduti altrove, “pensando globale”.

Un giovane abruzzese coltiva zucche e le vende in tutto il mondo, con l’aiuto della moderna tecnologia.

 

“Pensare globale, agire locale”  è il motto che abbiamo adottato per indicare come Articolo 9 intende fornire qualche spunto di riflessione, utile a creare un senso civico e culturale, che parta da tutti noi e dalle nostre contrade.

Di regola, in Italia, ci aspettiamo tutto , o quasi, dallo Stato, nelle sue varie diramazioni, cominciando dal Colle più alto, per finire all’ultimo comune d’Italia.

Queste aspettative sono nate in tempi di abbondanza e di stato assistenziale e dispensatore di favori e di denaro “a pioggia”.

La globalizzazione moderna e la conseguente gestione dei rapporti finanziari, politici ed economici, a livello planetario, e la diffusione del  Covid-19, ci costringono a mettere i piedi, per terra, è proprio il caso di dirlo.

In qualche misura, si sta tornando alla terra, soprattutto da parte dei giovani e delle donne, che fino a qualche decennio fa, non si sarebbero avvicinate all’imprenditoria agricola neanche per tutto l’oro del mondo.

Avvicinarsi all’agricoltura e alla preparazione di prodotti dell’agroalimentare, ad esempio, significa “agire locale”, perché i prodotti possono preparati anche in un borgo e possono essere venduti altrove, “pensando globale”.

Un giovane abruzzese coltiva zucche e le vende in tutto il mondo, con l’aiuto della moderna tecnologia.

Scovare un piccolo monumento o un archivio storico di un piccolo borgo italiano e farlo conoscere al mondo significa agire locale, pensando globale.

A Covid-19 sconfitto, nulla sarà come prima, anche il concetto e i modi della globalizzazione saranno profondamente cambiati.

A maggior ragione, dobbiamo evitare di chiuderci nel nostro bozzolo di individui.

Già Aristotele definiva l’uomo come “animale sociale”, che è anima propulsiva della comunità in cui vive.

 

Un commento su “Pensare globale, agire locale”

I commenti sono chiusi.