editoriale

Scrivere e leggere al tempo del coronavirus.

di Cesira Sinibaldi e Carmine Granato

 

Iniziare una nuova avventura in tempi di preoccupazione collettiva non è semplice, ma nemmeno impossibile e irriverente.

Penso che pochi possano davvero immaginare quale e quanto lavoro sia dietro alla messa a punto di un giornale on line, anche semplice come il nostro, quando già la mente è presa da angosce e preoccupazioni legate al momento… Devi imparare a impaginare, ad alleggerire e a sistemare le immagini … a fare in modo che Google, il supervisore , legga, accetti e dia l’ok… Ma quanto è bello imparare sempre, in ogni stagione della vita! Ci serve anche a darci il coraggio di continuare un progetto, messo da troppo tempo in standby, nonostante il momento che cerchiamo di sdrammatizzare anche sui social.

Noi siamo da sempre convinti che la lettura e la scrittura possano essere, se non la migliore, una delle migliori attività della nostra mente quando questa rischia di affogare in pensieri negativi e lesivi di tutto il sistema persona.

In tempi difficili sono fiorite mille attività umane legate all’arte, alla ricerca, alle strategie di aggregazione che hanno lasciato il segno.

Sono fioriti nuovi rapporti umani.

Non perdiamoci d’animo. Insieme ce la faremo!