Accordi commerciali Usa-Ue fermati dai dubbi sui prodotti alimentari americani

Il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti Robert Lighthizer durante un incontro al Senato, 17 giugno 2020. [EPA-EFE/Anna Moneymaker / POOL]

I colloqui commerciali tra Stati Uniti, Unione Europea e Gran Bretagna sono in fase di stallo, in parte a causa dei sospetti sugli standard alimentari americani, ha detto mercoledì (17 giugno) il capo negoziatore di Washington.

“Penso che ci sia il desiderio di far funzionare le cose, ma per qualche ragione non abbiamo fatto molti progressi”, ha detto il rappresentante del commercio statunitense Robert Lighthizer ai legislatori di Capitol Hill.

“C’è un senso in Europa, che penso sia condiviso – si spera non così profondamente con (la Gran Bretagna) come lo è con l’Europa – che il cibo americano non è sicuro”. Ha però liquidato le preoccupazioni come “protezionismo sottilmente velato”.

Si tratta di “questioni molto difficili con l’Europa, che saranno molto difficili con il Regno Unito”. Il capo negoziatore si è detto comunque fiducioso di trovare un accordo.

Lighthizer ha affermato che gli Stati Uniti “hanno la migliore agricoltura del mondo” e “i più sicuri e i più alti standard”, sottolineando che “non dovremmo confondere la scienza con le preferenze dei consumatori”.

Lighthizer ha poi aggiunto anche che l’agricoltura è stata al centro di tutti i recenti negoziati commerciali e si è dimostrata “un grande, grande vincitore” per gli americani nel nuovo accordo di libero scambio Stati Uniti-Messico-Canada (USMCA), e anche negli accordi raggiunti con la Cina e il Giappone. Con la Gran Bretagna, tuttavia, “avremo problemi riguardo l’agricoltura” nelle trattative, ha avvertito.

Lighthizer ha giurato che non ci sarebbe stato alcun compromesso per quanto riguarda le esportazioni agricole statunitensi. “O avremo un accesso equo per l’agricoltura o non avremo a che fare né con l’UE né con la Gran Bretagna”, ha detto.

Le trattative commerciali USA-UE sono rimaste in stallo per mesi, bloccate in controversie sui sussidi a Boeing e Airbus e sulla tassazione digitale, oltre che sull’agricoltura.

All’inizio di maggio, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti hanno avviato le trattative per un “ambizioso” accordo di libero scambio da attuare dopo il periodo di transizione post-Brexit alla fine dell’anno.

Anche le elevate tasse britanniche sul settore tecnologico statunitense sono un punto dolente nei colloqui. “Il presidente Donald Trump è alla ricerca di un ampio accordo commerciale”, ha concluso Lighthizer.