EUROPA _ Lettera aperta alla signora Ursula von der Layen,presidente della Commissione europea

“Consapevole del suo patrimonio spirituale e morale, l’Unione si fonda sui valori indivisibili e universali di dignità  umana, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà; l’Unione si basa sui principi di democrazia e dello stato di diritto”.

 

Gentile signora Ursula von der Layen,

 

solo qualche giorno fa, lei ha manifestato la sua solidarietà agli italiani, colpiti da una grave pandemia.

Questa pandemia ha messo in crisi la sanità e l’economia dell’Italia e si sta espandendo in tutta l’Europa.

Lei, nella sua qualità di presidente della Commissione europea, ha sentito il dovere di fare sentire la sua voce e la sua solidarietà, in questa tragica occasione.

Dopo la sua dichiarazione, in Italia, ci siamo sentiti più protetti da una alta istituzione, che dovrebbe parlare a nome di tutti i 513 milioni di cittadini europei, italiani compresi.

A pochi giorni dalla sua dichiarazione di solidarietà, pur non avendone competenza specifica, lei ha  definito gli eurobond  “uno slogan”, gettando nello sconforto gli europeisti  convinti, in un momento di sbandamento generale.

Il suo è un atteggiamento inspiegabile e la sua dichiarazione successiva, che annulla quella sugli eurobond non ci rasserena del tutto.

Anche Jacques Delors, rompendo il suo silenzio, ha dichiarato:  « Le climat qui semble régner entre les chefs d’Etat et de gouvernement et le manque de solidarité européenne font courir un danger mortel à l’Union européenne”(Il clima che sembra regnare tra i capi di Stato e di governo e la mancanza di solidarietà europea fanno correre un pericolo mortale all’Unione europea).

Le ricordo che Jacques Delors ha 94 anni, è stato  ministro francese dell’economia ed ha presieduto la Commissione, che lei oggi presiede, dal 1985 al 1995.

Jacques Delors, socialista, si è sempre battuto per una maggiore integrazione in Europa ed è stato uno dei primi sostenitori degli eurobond.

Signora von der Layen, le ricordo che nel preambolo della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea è scritto: “Consapevole del suo patrimonio spirituale e morale, l’Unione si fonda sui valori indivisibili e universali di dignità  umana, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà; l’Unione si basa sui principi di democrazia e dello stato di diritto”.

Signora von der Layen, le ricordo che lei si deve impegnare per attuare la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e  non per   seguire i desiderata  dei governi, che non vogliono sentire parlare di solidarietà verso i paesi in forte difficoltà.

Mediti attentamente le parole di Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana.

Ascolti il monito di Giuseppe Conte, presidente del consiglio dei ministri dell’Italia.

Rifletta attentamente sulle parole di Jacques Delors.

Operi in modo che il dissolvimento dell’Unione europea  non sia legato al suo nome e  ad un virus, che è battibile.

Tutti gli Stati europei capiscano che la guerra contro le pandemie si vince con una forte organizzazione sanitaria globale , come sostengono  Bill Gates e Ilaria Capua,  virologa di chiara fama.

La Commissione europea si dimostri all’altezza del momento storico che stiamo vivendo.

La Commissione europea inizi a creare una banca dati liberamente consultabili dagli scienziati, una rete di scienza, di tecnologia e di presidi sanitari per potere essere di esempio anche agli USA, alla Cina, alla Russia e all’Africa.

 

Cordiali saluti

 

Carmine Granato, direttore di Articolo 9.it