Riapriamo tutti gli archivi, ce lo chiede la Costituzione

(nella foto, le motivazioni del conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Gioia dei Marsi, nel 1924, all’on. Erminio Sipari, che aveva aiutato la popolazione, in occasione del terremoto del 1915)

 

Il Next Generation Eu plan  deve servire anche per inserire i giovani nelle istituzioni, che hanno il dovere di salvaguardare la nostra cultura: paesaggio, musei, archivi, bibioteche, scavi archeologici, beni ambientali.

In particolare, è da segnalare la cronica carenza di personale addetto alle biblioteche e agli archivi di Stato o degli Enti locali territoriali.

Gli archivi sono miniere preziose, che custodiscono chilometriche scaffalature colme di faldoni, che narrano la storia e le storie di ogni paese e di ogni contrada.

Purtroppo, spesso, la gente non sa neanche che il suo Comune contenga tanta storia.

Le mostre di documenti, che riguardano il paese di nascita sono gradite e frequentate dal pubblico, che ama conoscere la sua storia e le sue vicende.

L’esempio di Gioia dei Marsi.

 

di Carmine Granato

 

Gli Stati Generali, voluti da Giuseppe Conte, quando era a Palazzo Chigi, si tennero al Casino del Bel Respiro, uno dei capolavori dell’architettura barocca.

L’allora presidente del consiglio disse di aver scelto quel luogo in “omaggio alla bellezza italiana”, affermando quindi che “nell’ambito di questo progetto rientra anche l’investimento nella ‘ bellezza’ del nostro Paese”.

Vogliamo credere che  quell’idea sia condivisa e attuata anche da Mario Draghi, l’attuale inquilino di Palazzo Chigi.

E’ auspicabile che Mario Draghi possa condividere l’orientamento politico di Conte: potrebbe indirizzare una parte dei fondi del Next Generation Eu plan verso  “il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” , come previsto dall’articolo 9 della Costituzione, la stella polare del nostro articolonove.it.

Il governo dovrebbe, per prima cosa, salvare la nostra memoria e la memoria è custodita negli archivi.

Gli archivi e le biblioteche sono  i luoghi dove nei secoli si sono custoditi i documenti, che ci aiutano a capire la nostra identità collettiva; ora stanno morendo, perché hanno subito dei tagli continui di risorse.

Gli archivi e le biblioteche, che sopravvivono, lo fanno in  condizione di sotto-organico e riduzione di orari e servizi, soprattutto perché non sono appetibili dai privati, dal momento che non assicurano ritorni economici, contrariamente a quanto avviene, ad esempio, per la Cappella degli Scrovegni, di Padova, affrescata da Giotto, nei primi anni del 1300.

Chi i documenti d’archivio riscuotano l’attenzione e la partecipazione del pubblico, noi di articolonove.it lo abbiamo riscontrato a Gioia dei Marsi, in provincia dell’Aquila, dove abbiamo organizzato due mostre di documenti di storia locale, scelti tra i numerosi scritti, che contiene l’Archivio Storico di quel Comune.

 

Tra gli altri “documenti”, abbiamo rinvenuto il moderno progetto ( nella foto) di un edificio, che doveva contenere una scuola e il municipio, risalente al 1909 e mai realizzato, anche a causa del terremoto che, nel 1915, sconvolse tutta la Marsica e distrusse  Gioia dei Marsi.