Solidarietà: Le Cucine Popolari di Bologna

Con molto piacere, noi di articolonove.it facciamo conoscere ai nostri lettori le Cucine popolari di Bologna. Dopo avere letto la narrazione delle opere, che generosamente  compiono quotidianamente tutti gli operatori e i dirigenti delle Cucine popolari di Bologna, ci è tornata alla mente suor Lia Gianesello, alla quale  il sindaco di Padova, Sergio Giordani,  ha consegnato  il sigillo della Città di Padova come segno di riconoscenza per il prezioso servizio reso alla città in oltre 30 anni di presenza alle Cucine economiche popolari.

Suor Lia, come tutti la conoscono a Padova, è stata una istituzione e punto di riferimento per tutti i bisognosi di Padova, a prescindere dalla condizione sociale e dal colore della pelle.

Bologna e Padova hanno sempre avuto rapporti di amicizia, a partire da quando, nel 1222, un gruppo di professori dell’Ateneo di Bologna “emigrò” a Padova, per dare vita a quella che oggi è l’Università degli  Studi di Padova.

Auguriamo successo alle Cucine popolari di Bologna, vero esempio di solidarietà, anche in tempi di pandemia, e invitiamo chi lo voglia a contribuire generosamente per fare vivere e operare questa benemerita istituzione.

(a cura della Redazione)
 
Carissime volontarie, carissimi volontari,
amiche e amici delle Cucine Popolari,

buon 2021.
Speriamo che la campagna di vaccinazione ci permetta di lasciarci la pandemia alle spalle e speriamo di imparare qualcosa in termini di salvaguardia dell’ambiente, di lavoro sicuro e di solidarietà da questo periodo così lungo e così difficile. Siamo purtroppo ancora nel pieno della pandemia, ma siamo sempre accanto alle nostre ospiti e ai nostri ospiti grazie alle tante e ai tanti (singole persone, ditte, imprese) che ci sostengono con denaro, prodotti alimentari, lavoro. Abbiamo passato insieme, garantendo un pasto caldo, anche le feste di Natale e di fine di questo anno così brutto.
Ci ripetiamo, lo sappiamo, ma vogliamo ancora dire grazie a chi ci sostiene e a chi dona il proprio lavoro volontario e gratuito: senza di voi non potremmo garantire il pasto caldo alle tante e ai tanti nostri ospiti. Siamo sempre intorno ai 500 pasti al giorno, dal lunedì al venerdì. Vorremmo tanto lasciarci alle spalle l’asporto, ma ancora non possiamo e crediamo che così sarà ancora per un bel po’ di settimane. Andiamo avanti.Continuate a sostenerci se potete: grazie fin da ora, anche a nome delle nostre ospiti e dei notri ospiti, e  proviamo a vivere bene, il meglio che si può in questa situazione, difendiamoci con tutte le precauzioni previste dal Covid.
Noi continuiamo ad esserci, ancora in asporto ma ci siamo, e non vediamo l’ora di poter vedere le nostre ospiti e i nostri ospiti  seduti attorno al tavolo a consumare amichevolmente il pasto caldo scambiandosi anche quattro chiacchiere.Insieme per le feste, anche se in asporto
Come si può vedere dalla volontaria fotografata ci siamo impegnate e impegnati parecchio per queste feste di Natale e di fine di questo brutto anno in cui abbiamo dovuto affrontare il coronavirus. Ci siamo un po’ stancati, ma non tanto, un sonnellino e via!  Il giorno di Natale e il giorno della Befana tutte e tre le Cucine Popolari Battiferro, Italicus e Saffi hanno distribuito un pasto caldo alle e ai nostri ospiti (che al Battiferro hanno anche potuto prendere un regalino, un vestito o un gioco in un banchetto allestito lungo il marciapiede). Il 1° giorno del 2021 le nostre ospiti e i nostri ospiti sono potuti andare o allla Cucina Popolare Saffi o alla Cucina Popolare Italicus per ritirare il pasto caldo. Vogliamo anche ringraziare moltissimo Coop Alleanza 3.0 che, con il suo contributo, ci ha permesso di cucinare una cena calda per la sera di Natale e per la sera del 1° gennaio per le ospiti e gli ospiti del Piano Freddo (i volontari di Piazza Grande hanno poi portato il cibo nei luoghi dove sono ospitati per la notte gli utenti del piano freddo).Punto di ascolto sulla salute con Labas al Battiferro
Continua la collaborazione tra Cucine Popolari e Labas per offrire un punto di ascolto sulla salute e ospiti delle Cucine Popolari. Cambia il giorno. Invece del mercoledì, è il lunedì, sempre al Battiferro, nella saletta adiacente la grande sala dove si mangia (ora si distribuisce solo il pranzo, ovviamente, a causa del coronavirus) dalle ore 10 alle ore 13,30  infermiere e infermieri di Labas sono a disposizione delle ospiti e degli ospiti delle Cucine per affrontare eventuali problemi di salute. Se necessario le ospiti e gli ospiti potranno anche essere indirizzati all’ambulatorio medico che Labas organizza nella propria sede in vicolo Bolognetti 2 ogni venerdì.Il giorno della Befana c’è chi ha fatto la fila e invece di ritirare il pasto ha lasciato un dono alle Cucine
Il giorno della Befana arrivano i doni. Ne sono arrivati anche a noi e ci hanno lasciato pieni di meraviglia e di gratitudine.  Ecco come lo racconta Roberto Morgantini:
“Da quando hanno preso vita le Cucine Popolari, siamo testimoni di sorprendenti “sorprese” che avvalorano il nostro quotidiano operato dando, soprattutto ai volontari, gli stimoli necessari per continuare nel nostro lavoro a sostegno dei più deboli. Spesso ci capita di imbatterci in piccoli episodi che, nella loro semplicità, hanno la capacità di emozionarci e in un attimo negli occhi di ognuno di noi, si raccolgono lacrime di gratitudine, di gioia autentica. Proprio qualche giorno fa, ormai agli sgoccioli del terribile 2020, siamo stati coinvolti in uno di questi momenti di solidarietà che hanno la forza di cancellare tutte le difficoltà e le vicissitudini che il mondo della solidarietà deve affrontare. Al banco dell’asporto, che per l’emergenza Covid da mesi ha preso il posto dei nostri tavoli apparecchiati, ci sono state consegnate due buste anonime contenenti denaro per finanziare la nostra attività. Fortunatamente, nonostante la pandemia e tutte le drammatiche conseguenze che da questa sono derivate, la macchina della solidarietà, fatta di donazioni in denaro e in beni alimentari, non si è mai interrotta. Cittadini e aziende hanno, in modo e in “quantità” diverse, voluto contribuire al nostro progetto, oggi più che mai fondamentale per le tante persone che si sono rivolte a noi perché vittime del disagio economico che il virus ha determinato. Ma tra tutti, il gesto di queste persone è stato per noi vissuto come il più bello, il più dolce degli abbracci. Pensare che abbiano fatto la fila (che da febbraio è diventata molto più lunga…) per arrivare al nostro banco non per ricevere del cibo ma per donarci il loro “pensiero” per Natale, ha assunto una moltitudine di interpretazioni e di significati da parte di ognuno di noi. La grandezza della solidarietà è raccontata in questi gesti, in questa bellezza che l’umanità sa ancora regalarsi.
Così nel giorno della Befana, nella festa del dono per eccellenza, voglio dire grazie a queste persone sconosciute, alla loro volontà di volerci aiutare silenziosamente. La Solidarietà, quella vera, non ha nome né volto, è solo un gesto del cuore.Lavoratrici e dei lavoratori Fiac per le Cucine Popolari
Il 23 dicembre alla Cucina Popolare Battiferro abbiamo avuto una graditissima visita: una delegazione dlavoratrici e lavoratori della Fiac di Pontecchio Marconi, è venuta a trovarci, accompagnata dal segretario della Fiom di Bologna Michele Bulgarelli per  portarci il ricavato di una raccolta natalizia fatta tra le lavoratrici e i lavoratori Fiac. Davvero un gesto generoso da parte di persone che sicuramente faticano ad arrivare a fine mese, ancora in lotta per il loro posto di lavoro.
Leggiamo da una nota che con questo gesto hanno voluto “ricambiare la solidarietà ricevuta questa estate negli oltre 50 giorni di presidio davanti ai cancelli dell’azienda. E’ un gesto di riconoscenza anche per il fondamentale lavoro svolto dalle Cucine Popolari sul territorio”. Ci chiedono di non perderci di vista:  certo, siamo sicuri che saremo insieme nella solidarietà, grazie di cuore.

Un caro amico ci ha lasciato, la moglie indica le Cucine Popolari per donazioni in suo ricordo
Maurizio Pulici se ne è andato in poche ore proprio la vigilia di Natale: era un amico caro, una persona impegnata da sempre in favore di chi meno ha, di chi è discriminato, di chi ha più bisogno. Insegnante e militante, sempre. Le sue compagne e i suoi compagni dell’associazione Venti Pietre hanno chiesto alla moglie Rosa Caizzi dove e a chi poter fare una donazione in suo ricordo. Rosa non ha avuto  dubbi: le Cucine Popolari.
Ecco le parole che Rosa ha scritto alle compagne e ai compagni di Venti Pietre: carissim*, voglio ringraziarvi tutt* per la partecipazione al ricordo di Maurizio. L’affetto e la stima che gli avete mostrato mi sono state di grande conforto. Qualcuno mi ha chiesto a chi fare una donazione in ricordo di Maurizio. A chi se non alle “Cucine Popolari”? Vi abbraccio tutt* e ancora grazie Rosa.
Vogliamo noi dire un grande grazie a Rosa e a tutte e tutti coloro di Venti Pietre che ci sono vicini e ci sostengono nel ricordo di Maurizio.

Banchetti al Battiferro con regali offerti da bimbi, genitori insegnanti delle scuole
Il giorno di Natale e il giorno della Befana le nostre ospiti e i nostri ospiti hanno potuto prendere  vestiti ma anche giochi per le loro bimbe e loro bimbi in un banchetto allestito davanti alla Cucina Popolare Battiferro. Alle Cucine Popolari per Natale e per la Befana, infatti,  non potevano mancare Babbo Natale ma anche Babba Natale e le Befane. E’ con questo spirito che due amici volontari Tino Ferrari (il nostro amico che si veste sempre da clown) e Cristiana Franceschini (insegnante di scuola primaria oltre che volontaria alle Cucine) hanno voluto passare le giornate del 25 dicembre e del 6 gennaio al Battiferro a distribuire doni. In poco tempo, con lancio di “SOS raccolta indumentim libri e giochi” tra amiche, amici, colleghe e colleghi, avevano raccolto quanto serviva per fare un regalo alle e agli ospiti in fila per il pranzo. “Non solo maglie, non solo giacche, non solo lbri, non solo giochi…  – scrive Cristiana – ma tanti sorrisi negli occhi di chi poteva disporre gratuitamente di qualcosa “di nuovo” (pur usato ma in buono stato). Due giornate di sorrisi e solidarietà, che ha visto la presenza anche del vero Babbo Natale: il nostro Roberto Morgantini”.

Bimbe e bimbi della scuola dell’infanzia Grosso hanno fatto biscotti per ospiti delle Cucine
Sono venuti alla Cucina Popolare Battiferro con la loro insegnante Grazia, nostra volontaria, grazie anche all’aiuto di un’altra nostra storica volontaria, Sonia Borsarini, e hanno portato 200 pacchetti di biscotti per le ospiti e gli ospiti della Cucina Popolare Battiferro. Sono le bimbe e i bimbi della sezione cinque anni della scuola dell’infanzia Grosso, nel quartiere Navile, che li hanno fatti guidati dalle loro insegnanti.
“Come insegnare a dei bambini di cinque anni il senso e la bellezza del donare? – scrive Grazia – il modo migliore è fare, preparare qualcosa con le proprie mani mettendoci il cuore. Ed è così che i bambini della sezione dei cinque anni, insieme alle insegnanti della scuola dell’infanzia Grosso hanno deciso di preparare dei biscotti di Natale per tutte e tutti gli ospiti delle Cucine Popolari.. consegnati, con occhi pieni di gioia, personalmente al Babbo Natale di Bologna: il nostro Roberto Morgantini “.

Un volontario che opera a Italicus si racconta
Carlo C., che presta la sua opera di volontario alla Cucina Popolare Italicus, è un lavoratore dell’aria, cioè lavora sugli aerei ma è rimasto a terra da un po’ di tempo, e da quel po’ di tempo è con noi alle Cucine Popolari. Ecco il suo racconto.

Come molti di noi purtroppo a partire da aprile del 2020 sono rimasto a casa senza lavorare. Lavoro sugli aerei che, come potrete immaginare, sono fermi da lungo tempo e lo saranno per parecchio.
Tutto questo tempo libero, insieme ad una spinta che ho sempre avuto dentro di aiutare gli altri, ma che non ho mai assecondato per pigrizia e impegni, mi ha portato a domandarmi come potevo essere più utile verso chi è stato meno fortunato nella vita.
Vedete il mio lavoro ha tanti aspetti positivi come avere la possibilità di girare i Paesi del mondo, conoscere culture e cibi diversi e tutto questo circondato da comodità e agi.
Ci sono purtroppo anche aspetti meno belli di quelli sopra elencati come ad esempio la lontananza da moglie e figli; si tende un po’ a perdere il contatto con la realtà di tutti i giorni e le piccole cose di cui è fatta la vita quotidiana…..belle e meno belle.
Ecco, per tornare al punto principale, questo è il motivo che mi ha spinto ad avvicinarmi al volontariato; ritrovare un po’ il senso delle cose, ridimensionare tutto a cosa è importante veramente e cosa invece lo è meno.
Le ultime parole le vorrei spendere dicendo che il gruppo con cui mi sono ritrovato a “lavorare” è splendido (e non poteva essere diversamente visto lo spirito che anima queste persone) ed è un piacere farne parte; è un piacere confrontarsi, consigliarsi ed aiutarsi a vicenda, tutto con il fine di dare agli altri il miglior servizio possible.
Spero soltanto che questa emergenza medica finisca presto, non fosse altro per avere nuovamente il piacere di poter servire dei pasti seduti tutti al tavolo e poter così dare anche un sostegno psicologico/empatico a chi ha bisogno non solo di un pasto; e magari mangiare anche un piatto di pasta insieme alle colleghe e ai colleghi volontari per conoscerci un po’ di più!


Clowns all’Italicus per portare pandori e panettoni natalizi
clowns arrivati per Natale alla Cucina Popolare Italicus sono un gruppo di persone che va in giro per corsie ospedaliere a regalare buonumore ai bambini ricoverati. Quest’anno è stato un po’ complicato anche per loro, ma non si sono fermati: qualche notizia in più la trovate su www.clownduepuntozero.it
Ormai da tempo, per raccogliere fondi i nostri clowns organizzano una vendita di panettoni e pandori in vista del Natale, e uova di cioccolato in vista della Pasqua. Nel 2019 hanno lanciato l’iniziativa dell’Uovo Sospeso: le persone potevano acquistare un uovo e se non lo ritiravano sarebbe stato devoluto alle Cucine Popolari. E allora arrivarono 30 uova. L’iniziativa analoga per questo Natale 2020 ha portato alle Cucine Popolari circa 80 tra pandori e panettoni, portati il 23 dicembre all’Italicus da Matilde e Francesco, così il giorno di Natale, oltre al pasto, gli ospiti hanno trovato anche il dolce.

Impianto elettrico revisionato gratuitamente a Saffi
Aveva già fatto diversi lavoretti, ma proprio un’intera revisione dell’impianto elettrico senza farsi pagare nemmeno il tempo ancora non l’aveva fatto: stiamo parlando di un amico delle Cucine Popolari, la ditta “Adamo Matteo impianti e servizi di Bologna” il cui titolare, appunto, Adamo Matteo, ha revisionato gratuitamente tutto l’impianto elettrico della Cucina Popolare Saffi come gesto di donazione gratuita per quanto le Cucine Popolari fanno per chi è più in difficoltà. Un grande grazie, siamo davvero molto riconoscenti.

Un frigorifero in dono subito dirottato alla Cucina Popolare Saffi
Una donatrice che vuole restare anonima ci ha regalato un bel frigorifero, usato ma perfettamente funzionante. Dono quanto mai gradito e tempestivo: infatti il frigorifero ha immediatamente sostituito un altro apparecchio della Cucina Popolare Saffi rotto e non più riparabile per raggiunti limiti di età. Grazie

Qui mentre prepariamo il pesce donato da Pescheria Mediterraneo, consegna a domicilio gratuita. Grazie!

Da cardiologia Ospedale Maggiore  un contributo alle Cucine per alleviare le difficoltà di tante e tanti
Ogni anno tutto il personale della cardiologia dell’Ospedale Maggiore era solito riunirsi per un bella cena assieme, un’occasione di convivialità per auguri di Natale.  Quest’anno tutte e tutti hanno deciso di non fare la cena ma di fare una donazione alle Cucine Popolari. Ci hanno scritto una lettera, eccola:

Quest’anno la Cardiologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna ha pensato di devolvere il costo dell’abituale cena degli auguri di Natale alle vostre Cucine Popolari. Abbiamo scelto la vostra organizzazione perché sappiamo che di fronte a questa immane triplice emergenza (sanitaria, economica e psicologica) il nostro impegno può incidere solo sulla prima, mentre ben più pesanti possono essere le conseguenze delle altre due. Vogliamo pertanto esprimere il nostro apprezzamento per la vostra iniziativa che offre un sostegno importante per chi ha visto ridursi o addirittura ha perso il sostegno economico e con questo spesso anche la serenità, la tranquillità e l’umanità che i vostri gesti gli possono almeno in parte restituire. Noi tutti, medici, infermieri, personale di supporto vogliamo con questo dono contribuire ad alleviare le difficoltà delle persone che quotidianamente assistete consapevoli di essere tra i fortunati che non hanno il problema quotidiano del sostentamento.  Vi ringrazio per quanto fate e vi porgiamo i nostri più sinceri auguri di Buon Natale
Gianni Casella per la Cardiologia  dell’Ospedale Maggiore Bologna

Sosteniamo le Cucine Popolari: l’appello de La Villetta per Cuba ai volontari bolognesi
L’associazione di solidarietà per Cuba “La Villetta” ha in questi giorni lanciato un appello alle associazioni del territorio affinchè sostengano le Cucine Popolari, con donazioni e anche con lavoro volontario. Ecco alcuni stralci di quanto ha scritto il presidente de La Villetta, Mauro Collina, che ringraziamo moltissimo.

“Diamo il nostro sostegno a Cucine Popolari. In questo momento all’emergenza economica e sociale innescata dalla pandemia si aggiunge l’emergenza freddo e Cucine popolari si trovano a rispondere a una necessità di pasti gratuiti mai riscontrata prima. Per questo La Villetta invita le 73 associazioni del Centro Servizio per il Volontariato e le organizzazioni non profit di tutta la città metropolitana ad aiutare Cucine Popolari a proseguire nella propria missione ora quanto mai indispensabile per le persone in grave difficoltà. In che modo possiamo unirci a Cucine Popolari? Prestando i nostri volontari alle tre sedi di Bologna in cui vengono quotidianamente distribuiti i pasti gratuiti e facendo donazioni per gli approvigionamenti alimentari delle tre Cucine Popolari. Naturalmente questa straordinaria richiesta di un pasto caldo …non si spegnerà con l’arrivo di temperature più miti a conclusione del ‘piano freddo’ che ogni anno l’Amministrazione comunale attiva in collaborazione con le realtà del Terzo settore locale. L’invito è creare attorno a Cucine Popolari una rete associativa che perduri nel tempo e permetta di integrare questo lavoro di comunità e di cittadinanza attiva con nuove risorse, volontari, idee e, perchè no, nuove storie di emancipazione dalla povertà e dalla solitudine…”. 

Al Battiferro due donatrici speciali Gloria e Naomi hanno portato il frutto del loro lavoro
Alla Cucina Popolare Battiferro ci sono state due donatrici speciali, Gloria e Naomi: due studentesse della Facoltà di sociologia di Bologna, sede di Forlì , che hanno realizzato un interessante progetto rivolto a ragazze e ragazzi dai 10 ai 18 anni: un album di figure raffiguranti quanto hanno appreso nel loro corso di studi. Hanno parlato con tante ragazze e ragazzi, venduto gli album e il guadagno lo hanno riservato a noi, alle Cucine Popolari. Hanno acquistato prodotti, ne hanno anche ricevuti in donazione e sono venute al Battiferro per distribuire quanto hanno portato alle nostre e ai nostri ospiti. Abbiamo chiesto loro di raccontarci la loro esperienza. Ecco qualche stralcio del loro racconto, per chi vuole approfondire, questo è il sito della loro associazione www.sentierostregato.it

“… il progetto che abbiamo sviluppato, oltre a sostenere che l’istruzione è necessaria per elevare le condizioni di vita di ogni essere umano sulla terra e sta nel sistema di ciascuna società garantire tale diritto e sapersi rimettere in discussione se ciò non accade, ha riservato per noi un percorso ancora più intrigante e coinvolgente, emozionante e allo stesso tempo altamente istruttivo e arricchente nel momento in cui abbiamo deciso di donare il guadagno totale ottenuto dalla vendita dell’album di figurine. Ci servirebbero pagine e pagine per parlare delle emozioni che sono scaturite nell’entrare in contatto con le persone che abbiamo conosciuto. Siamo andate di casa in casa, presso le persone che si trovano in condizioni di marginalità sociale, per la strada, e infine siamo venute presso le Cucine Popolari in via del Battiferro 2 alla vigilia di Natale a portare verdure che ci sono state donate da un generoso contadino di Crespellano e per Capodanno a distribuire tutti i prodotti acquistati e reperiti presso diverse realtà agricole di Bologna: Agricom, Campagna Amica, l’Ortopù di via Andrea Costa, i quali ci hanno fatto prezzi di favore per l’evento che era orientato a richiamare forze esterne a dare maggiore incisività al nostro progetto. Palazzo Varignana ci ha donato numerose latte da 125 gr di the, Di Cesare Olio ci ha donato 20 l di olio … ” Le nostre due giovani amiche hanno chiuso il loro racconto con un “Grazie di cuore per ciò che fate” .

Bimbo tu regala alle Cucine  panettoncini e piccoli pandori
Un gesto di solidarietà per chi ne ha più bisogno. Nella mattinata dello scorso 5 gennaio  Alessandro Arcidiacono, presidente di Bimbo Tu Aps (associazione di promozione sociale), ha donato più di un centinaio di panettoncini e piccoli pandori alle Cucine Popolari di via del Battiferro. A ricevere questa consegna solidale è stato lo stesso Roberto Morgantini, fondatore, nel 2015, delle Cucine Popolari.

In momenti di estrema difficoltà, come quello che stiamo vivendo, solo il bene e la solidarietà devono essere contagiosi. Per questo abbiamo deciso, come Bimbo Tu, di tendere la mano e fare un dono a chi, come noi, anche se in altro ambito, è al fianco delle persone, giorno dopo giorno” ha detto dichiara il presidente Arcidiacono.

Un libro per grandi e piccini finanzia le Cucine


E’ ancora possibile acquistare il libro “Le mille e una notte… insonne. Favole e cronache contemporanee da un genitore per grandi e piccini” (acquistabile qui), l’autore, Luca De Poli, è un amico delle Cucine popolari e i proventi della vendita del libro saranno devoluti a Cucine popolari e a Banco Alimentare.
Grazie Luca, grazie a chi lo acquisterà!

Come contribuire alle Cucine popolari
– fate una donazione, questo è il nostro numero di conto corrente: EMILBANCA IBAN: IT39 C 07072 02408 031000 182464, in questo periodo in cui non è possibile organizzare iniziative di autofinanzimento, stiamo andando avanti grazie alle vostre donazioni. Grazie!
– regalate o regalatevi il disco degli Alzheimer Rock Band, il ricavato delle offerte va interamente alle Cucine popolari: potete averne una copia recandovi in una delle tre Cucine Popolari Battiferro, Italicus, Saffi, oppure telefonando ad Andrea al numero: 334 7573535.
– regalate o regalatevi il libro “Storie per non dimenticare”, in due versioni, una per grandi e piccini , l’altra per i grandi (; i proventi che arriveranno all’autore Luca De Poli saranno poi interamente devoluti a Cucine Popolari e a Banco Alimentare
– donate il 5×1000 alle Cucine popolari, non è ancora tempo di dichiarazioni dei redditi ma ricordate, questo è il nostro codice fiscale da indicare nella casella del 5×1000: CIVIBO: 91372820372;
– sono al momento sospese tutte le iniziative di raccolta fondi, altrimenti avreste potuto organizzate una festa o un pranzo presso le Cucine, rimandiamo a dopo la fine dell’emergenza;
– siamo sempre alla ricerca di volontari. Se siete interessati scriveteci indicateci nome e cognome, numero di telefono, la zona di Bologna in cui abitate e il vostro tipo di disponibilità. Vi metteremo in contato con i responsabili dei volontari delle varie Cucine.

Fate conoscere le Cucine popolari
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la redazione del
diario delle Cucine popolari
Demetrio Collina e Marta Fin

p.s.: Ringraziamo per i contributi i fotografi, Andrea Fabbri Cossarini e Mariagrazia de Siena,  il disegnatore Ermanno Marco Mari, Susanna Zucchini, volontaria a Cucina Popolare Italicus.