Chioggia, l’aristocratica popolana

Qui la vita la si vuole afferrare a colori.

di Cesira

Quel certo silenzio, quel ritmo lento che hai respirato nelle città vicine, un misto di sofferenza e di desiderio, di timore e di coraggio, me lo porto dentro fino alla laguna. Ma già mentre attraverso il ponte che unisce un mare, oggi di un azzurro sbiadito dal caldo, alla terraferma, mi lascio stupire da un effetto dissolvenza che mi proietta verso altri panorami noti eppure quasi dimenticati.

Eccola, Chioggia, la mia aristocratica popolana che mi sferza energia all’odore di mare, di pesce fresco, di risacche marcescenti … di sublime.

Eccola, con il Corso del Popolo dove anche il distanziamento fisico rispettato non sa di distanziamento sociale. Qui la gente può arrivare o andare. Qui la gente di Chioggia c’è sempre. O seduti intorno ai tanti tavolini dei caffè del centro, o che pedalano sulle loro biciclette, o che passeggiano a piedi sul corso e per stradine , qui giovani e anziani, con una mascherina sul viso, mi lasciano scoprire occhi vivaci e sorrisi allegri. Qui la vita la si vuole afferrare anche sorseggiando una birra fredda. Anche giocando a battutacce da “baruffe chioggiotte” mentre discuti di argomenti seri. Anche giocando con il vento che sa di carezze di sale. 

Eccola, Chioggia popolana e aristocratica che mi si mostra vera.

Veri i raffinatissimi palazzi in stile  veneziano che costeggiano la piazza e i canali.

Veri sembrano persino i leoni di ponte di Vigo con lo sguardo perduto sul mare.

Veri i comignoli in mattoni dalla forma particolare che sbucano da alcune case a mattoni dietro l’argine.

Veri i colori delle facciate, come forse gli umori degli imbianchini o dei proprietari al momento di scegliere una vernice.

Vere le osterie tra i canali che preparano spaghetti ai fasolari da cent’anni sempre allo stesso modo. Sempre con la stessa passione.

Vere le imbarcazioni tirate a lucido o scrostate, mangiate dal sale.

Vera io, veri noi, in quest’atmosfera unica che trovi, così, solo qua.

Veri i colori della laguna un attimo prima della sera.

A “Ciosa”. A Chioggia. L’aristocratica popolana.