Lilly B.

di Cesira Sinibaldi Un’occhiata al giornale, sull’autobus che mi portava nella scuola di paese dove insegnavo, che mi ripropose l’inaspettata immagine di Lilly B. La riconobbi subito. Occhi scuri profondi, sguardo dolcissimo pieno di malinconia, capelli corti ricci, piccola bocca ben disegnata. Era lei. Non l’avevo mai dimenticata, pur non avendo avuto più notizie, come … Leggi tutto

Maria Velaska

di Cesira Sinibaldi Varsavia (Polonia) 1910 – Montagne d’Abruzzo (Italia) 1943 Il tocco battuto con forza sulla porta dall’esterno coincise con l’ultimo ritoccare e aggiustare della cuffia da notte da poco calata da Irene sul volto di Maria Velaska, distesa sul letto di foglie di granturco e coperta da una pesante coltre di panno blu … Leggi tutto

Capodanno. Pochi fotogrammi per augurarci, oggi, atmosfere semplici, vere.

Anni Sessanta e dintorni. Bastava poco, ma quel poco rasentava la felicità. di Cesira Si può ripartire con “mi ricordo”? Si può, certo, dipende. Mi ricordo un tempo in cui il capodanno era festa di giorno. La sera precedente, il 31, zuppa di verdure, baccalà fritto, buona fine buon principio e a nanna. Arrivarono i … Leggi tutto

Nordisti e sudisti

Con gli occhi di un bambino di Lucio Raineri Avevo cinque anni e vivevo con la mia famiglia in una grande villa ottocentesca , in cima ad una collina boscosa , alla periferia di Serravalle Scrivia. Si era fuggiti precipitosamente, una mattina, da Genova dopo un bombardamento. Ricordo i lampi di luce nel buio del … Leggi tutto

I muri in pietra di Gordes, Vaucluse

di Cesira Ci arrivammo nelle prime ore di un pomeriggio caldo di giugno: strade semideserte e locali vuoti ad accoglierci, cosa assai rara per un borgo provenzale in estate. Mi avevano incuriosito, durante i tornanti che conducono al centro del borgo, le lunghe mura antiche lavorate con certosina pazienza e arte assemblate, pietra si pietra, … Leggi tutto

Berlino, 9 ottobre 1989

di Cesira Insegnavo a Lecce nei Marsi, quell’anno, in una scuoletta accogliente al centro del paese, dove tuttora è. Avevo una classe vivace, un po’ birbante, giusto come i ragazzi devono essere a quell’età, curiosi di ogni argomento che si trattava e molto interessati alla lettura del quotidiano. Quella mattina arrivai con i giornali freschi … Leggi tutto

L’odore dei pacchi “americani”….

P. Suskind « Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi ai profumi. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva … Leggi tutto

A Giggi!?

di Cesira Manco è finito Er nome de la rosa Ch’eccote pronta n’andra brutta cosa… ma come, n’eri pieno de progetti nun te chiamavi tu Giggi Projetti? Già tenevamo le cervella e er core piene de voci mute de parole… quann’ecco che t’arriva er tuo vocione come ‘nrimbombo, come na canzone. Cantavi er motivetto che … Leggi tutto

Viaggio nelle usanze: il matrimonio gioiese

Un rito forse unico, nel suo genere, nella Marsica di Cesira Il matrimonio, secondo l’usanza gioiese più antica, si svolgeva nel pieno rispetto della tradizione che, come da testimonianza orale, abbiamo ricostruito in ogni sequenza. Per comodità diamo un nome agli sposi: Giovanni e Angelarosa. Parere dei parenti I genitori di Giovanni si recavano presso … Leggi tutto