I pozzi del sacro

di Lucio Raineri Mosca, una gelida giornata d’inverno. La Piazza Rossa, immensa, opaca di neve. Il cielo colore del ghiaccio. Rari e timorosi turisti, seguiti, a vista, da guide politiche, che paiono distratte. Le cupole variopinte di San Basilio ti rapiscono lo sguardo, mentre il color mattone della cinta di mura del Kremlino argina i … Leggi tutto

Maria Velaska

di Cesira Sinibaldi Varsavia (Polonia) 1910 – Montagne d’Abruzzo (Italia) 1943 Il tocco battuto con forza sulla porta dall’esterno coincise con l’ultimo ritoccare e aggiustare della cuffia da notte da poco calata da Irene sul volto di Maria Velaska, distesa sul letto di foglie di granturco e coperta da una pesante coltre di panno blu … Leggi tutto

Capodanno. Pochi fotogrammi per augurarci, oggi, atmosfere semplici, vere.

Anni Sessanta e dintorni. Bastava poco, ma quel poco rasentava la felicità. di Cesira Si può ripartire con “mi ricordo”? Si può, certo, dipende. Mi ricordo un tempo in cui il capodanno era festa di giorno. La sera precedente, il 31, zuppa di verdure, baccalà fritto, buona fine buon principio e a nanna. Arrivarono i … Leggi tutto

L’antivigilia. Viaggio in treno e fichi mandorlati.

di Cesira L’antivigilia delle collegiali.  Già dall’inizio della novena, che in collegio assumeva il significato di visite ai presepi di Roma, al santuario fuori porta del Divino Amore con colazione a base di crostata e cioccolata calda, di scambi di auguri con le collegiali di via Ripetta, di recite… e sì, anche di recite, di … Leggi tutto

Viaggio in un’edicola di giornali: la psicologa della massa.

di Carmine Granato In una tiepida serata d’autunno, alle undici e trentadue di sera, sostando nei dintorni di un’edicola da marciapiede,chiusa, ti puoi chiedere quante foto di personaggi famosi e di gente qualunque, quante idee, quante parole italiane e straniere, quante sillabe, quante lettere, quanti segni di interpunzione  possa custodire quella casetta in lamiera spessa. … Leggi tutto

LA TOMBA DI CIRO

di Mariagrazia Sinibaldi, docente di lettere antiche, viaggiatrice, narratrice Talvolta i ricordi si accavallano in così rapida successione che se ne perde il filo, e questo ci lascia, dentro, un piccolo spazio vuoto, una piccola tessera mancante di cui non si conosce bene la natura. Però è là, lo sappiamo. Poi all’improvviso, il piccolo vuoto … Leggi tutto

La mia Dublino

dagli appunti di viaggio di Colomba Celeste, insegnante che vive tra l’Italia e l’Irlanda Sulla pietra grigia che copre la chiesa di Saint Patrick, gocce di pioggia sembrano diamanti al sole che squarciano nuvole nere. Una cacofonia di luci penetra e illumina, nella buia cattedrale, le piccole sedie impagliate coperte da stendardi di stoffa delle … Leggi tutto

Nordisti e sudisti

Con gli occhi di un bambino di Lucio Raineri Avevo cinque anni e vivevo con la mia famiglia in una grande villa ottocentesca , in cima ad una collina boscosa , alla periferia di Serravalle Scrivia. Si era fuggiti precipitosamente, una mattina, da Genova dopo un bombardamento. Ricordo i lampi di luce nel buio del … Leggi tutto

I muri in pietra di Gordes, Vaucluse

di Cesira Ci arrivammo nelle prime ore di un pomeriggio caldo di giugno: strade semideserte e locali vuoti ad accoglierci, cosa assai rara per un borgo provenzale in estate. Mi avevano incuriosito, durante i tornanti che conducono al centro del borgo, le lunghe mura antiche lavorate con certosina pazienza e arte assemblate, pietra si pietra, … Leggi tutto