Abitanti della Terra, siete tutti uguali, anche i bambini. Firmato: Covid- 19

 

di Carmine Granato

Un grande riformatore si aggira per il mondo intero, combattendo le disuguaglianze meglio di Gesù Cristo, il primo che ha dichiarato uguali gli uomini davanti a Dio; meglio di Nelson Mandela, di Ghandi, di Maozedong, del parlamento italiano e degli innumerevoli governi, che, a Roma, si sono succeduti dall’inizio della nostra era repubblicana a oggi.

Non ha bisogno di congressi, di comitati centrali, di piattaforme, di compromessi e di abiure, di disegni di legge, di decreti legge o di consensi popolari o populisti, non è iscritto al partito dei comunisti e neanche a quello dei fascisti.

Eppure, dopo i distinguo, legati alla sua apparizione, in quel della Cina, Covid – 19  sta procedendo di buona lena a conquistare il mondo, eliminando le disuguaglianze, perché contagia tutti, senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di condizioni sociali e personali, e, recentemente, anche di età.

E’ di questi giorni la notizia che in Indonesia centinaia di bambini muoiono, attaccati dal Covid-19.

Dire centinaia, forse, è riduttivo, ma sicuramente è  allarmante.

In Indonesia muoiono tanti bambini a causa del Covid-19 perché non ci sono né posti letto, né vaccinazioni, né adeguate misure sanitarie.

Questa variante potrebbe anche arrivare nelle nostre italiche contrade.

Andando oltre le pantomime di vari politicanti nostrani e foresti, dobbiamo convincerci che questa tragica pandemia finirà soltanto grazie a due cose: i vaccini, inoculati a tappeto, e la consapevolezza che il virus, a differenza di noi uomini, non fa discriminazioni di sorta: per lui, siamo tutti uguali, in ogni angolo del mondo.

A ben pensarci, un virus di dimensioni minime, ci  sta dando scacco matto, o quasi.