Archeologia, “scoperta unica nel suo genere” a Gerusalemme, di Valentina Traverso

Archeologia, “scoperta unica nel suo genere” a Gerusalemme: trovata una rara lampada romana a olio “dall’aspetto grottesco”
“Scoperta unica nel suo genere” quella realizzata a Gerusalemme lungo il cosiddetto ‘percorso dei pellegrini’ che ascendeva dalla piscina di Siloe verso la sovrastante Spianata del Tempio.
Si tratta di una rara lampada ad olio in bronzo, di epoca romana, scoperta durante degli scavi.
Secondo il Dipartimento israeliano per le antichità, la scoperta è unica nel suo genere perché’ la lampada – in ottimo stato di conservazione – ha una forma “grottesca“. Mostra la metà’ di un volto, di una tipologia simile a quella delle maschere teatrali del tempo.
Il direttore degli scavi, Ari Levy, ha spiegato al Times of Israel che la lampada é’ stata trovata nelle fondamenta di un grande edificio risalente al tardo I secolo o al II secolo d.C., ossia successivo alla distruzione del Tempio di Gerusalemme.
Al momento si presume che la lampada sia stata deposta intenzionalmente in un anfratto alla base del palazzo, per portare fortuna a chi vi viveva e per tenere lontani spiriti maligni.
“E’ anche possibile – ha aggiunto – che in quel modo si volesse proteggere la piscina di Siloe, principale risorsa idrica di Gerusalemme all’epoca”.