Dall’UCD, del Paradiso – Sezione “Lettere rispedite al mittente”

(nella foto, una delle 22673 scalinate del Paradiso)

Come previsto dalla legge paradisiaca n. 2000 del 25/12/ 2020, trascorsi 71 anni, i documenti conservati nell’archivio segreto dell’Ufficio Corrispondenza Delicata (UCD) possono essere consultati dagli studiosi, accreditati presso la Santa Sede di San Pietro, in Paradiso, e possono essere resi pubblici.

Noi di articolonove.it, abbiamo il privilegio di potere frequentare l’archivio  UCD e volentieri vi mettiamo al corrente di alcune delle migliaia di  “Lettere spedite al mittente”..

Passi scelti dalla lettera n. 00876 del 12.3.1969, faldone 1890:

“Caro Gesù,

come sai bene, tutte le mattine mi comunico, dopo essermi confessata dal predicatore scelto, don Terpandro.

Fino a oggi non ti ho mai chiesto niente.

Ora avrei bisogno di un favore: fai cadere dalla scala a pioli la mia vicina di casa, Eufrasietta, che appende la “grasta” del basilico, cantando la canzone ” E zitella resterai per sempre”, scritta da un noto cantautore  turco, che vive a Barcellona. Non voglio che muoia. Mi basta che resti leggermente sciancata”.

Alla fine della lettera è leggibile la scritta, con un timbro rosso:

“Rispedita al mittente perché non compatibile con il cristianesimo”

 

Passi scelti dalla lettera n. 001236 del 12.3.1979, faldone 11:

“Caro Gesù,

come sai bene, tutte le mattine mi comunico, dopo essermi confessata dal predicatore scelto, don Alessandro.

Sono anche benefattore della mia parrocchia e proprio ieri ho donato  un servizio di preziose ampolline, che saranno usate quando il nostro nuovo Vescovo verrà a celebrare la messa da noi.

Ti chiedo di fare ammalare seriamente un mio collega di partito, che vuole fare il sindaco al posto mio, che me lo sogno da quando ero bambino, il sesto di otto figli maschi.

L’ultimo nato dei miei fratelli si chiama Ottimo, perché è nato dopo il settimo.

Non ti chiedo di fargli avere una malattia che lo porti alla morte, anche se non mi opporrei. A me basta che sia un impedimento permanente che gli impedisca di fare il sindaco.

Caro Gesù, se mi accontenti, mi impegno a restaurare il vecchio organo della Parrocchia e a recitare l’intero Rosario, tutti i giorni, in onore di tua madre, Maria”.

Alla fine della lettera è leggibile la scritta, con un timbro rosso:

“Rispedita al mittente perché non compatibile con il cristianesimo”

 

Passi scelti dalla lettera n. 099966 del 12.12.2020, faldone 22675:

“Caro Gesù,

come sai bene, sono un fedele assiduo alla chiesa, alla confessione, alla comunione e a tutte le processioni.

Penso che anche a Te stia antipatico questo papa, che è venuto dalla fine del mondo, per occupare il Soglio di San Pietro.

A me sembra un comunista poco rispettoso dei tuoi insegnamenti.

A me basterebbe che tu gli apparissi in sogno e che gli intimassi di dimettersi da papa, come già hanno fatto Celestino V, l’abruzzese, e Benedetto XVI, quel santo e pio papa, della Baviera.

Alla fine della lettera è leggibile la scritta, con un timbro rosso:

“Rispedita al mittente perché non compatibile con il cristianesimo.

 

A cura di Carmine Granato