Piana di Campo Felice, in Abruzzo, Bimbo trova tre ‘sassi’: sono reperti archeologici

I genitori, ai quali il figlio aveva mostrato la strana scoperta, si sono rivolti ai Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale dell’Aquila, istituito nel marzo di quest’anno, e alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città dell’Aquila e dei Comuni del Cratere.
A Piana di Campo Felice , in Abruzzo,  un  bimbo trova tre ‘sassi’: sono reperti archeologici I tre “strani sassi” sembrerebbero “assimilabili a manufatti litici, presumibilmente di età preistorica, in selce e pietra calcarea, quest’ultima con tracce di numerosi fossili marini.
Un bambino di 8 anni ritrova tre manufatti preistorici e li consegna ai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale: è accaduto nel fine settimana all’Aquila, durante un’escursione sulla Piana di Campo Felice in provincia dell’Aquila, dove il piccolo Gabriele, insieme alla sua famiglia, ha trovato, nei pressi della tana di una talpa, tre sassi dalla forma insolita.
I genitori, ai quali il figlio aveva mostrato la strana scoperta, si sono rivolti ai Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale dell’Aquila, istituito nel marzo di quest’anno, e alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città dell’Aquila e dei Comuni del Cratere.
In segno di riconoscimento, informano i militari, a Gabriele è stato conferito un encomio per il ritrovamento del materiale preistorico.
I tre “strani sassi”, secondo gli accertamenti a cura dei funzionari del Ministero della Cultura, sembrerebbero “assimilabili a manufatti litici, presumibilmente di età preistorica, in selce e pietra calcarea, quest’ultima con tracce di numerosi fossili marini”: ulteriori approfondimenti scientifici permetteranno di definirne le caratteristiche, la cronologia e l’eventuale contesto culturale di appartenenza.
La scoperta si aggiunge a notizie d’archivio che indicavano genericamente in località Casamaina, nel comune di Lucoli (L’Aquila), ritrovamenti di materiale archeologico.
“Il ritrovamento fortuito di beni culturali, ovvero di quelle cose che presentano un interesse artistico, storico,archeologico o etnoantropologico, e la successiva denuncia entro 24 ore al Soprintendente o al Sindaco o all’Autorità di pubblica sicurezza, rappresenta una consuetudine che si sta radicando negli ultimi anni, in Italia, tra la popolazione, in ragione di una crescente sensibilità pubblica sulla tutela del patrimonio culturale – conclude la nota dei carabinieri.