“L’OLIVETO DELLE MONACHE”, NUNZIO PRIMAVERA ESALTA IL CORAGGIO DELLE DONNE IMPRENDITRICI

 

 

Incontro con l’autore venerdì 18 giugno ore 21.00 a Selvazzano e sabato 19 ore 10.00 a Padova, Mercato Coperto di Campagna Amica.

Sono oltre 200mila le donne imprenditrici in agricoltura con una presenza in tutti i settori, dall’allevamento al florovivaismo, dall’agriturismo alla coltivazione di frutta e verdura

 

Come in ”Beate” la recente fiction di successo andata in onda su Ra1, così nell’ultimo libro di Nunzio Primavera “L’Oliveto delle Monache” si parla di imprenditrici fuori dal comune, di rete di donne e di emancipazione femminile.

Coldiretti al tema dedica un doppio appuntamento in presenza in due eventi in  provincia di Padova per la presentazione del romanzo singolare e avvincente, dedicato all’intraprendenza rosa, vero traino del cambiamento. Un tributo alle donne delle campagne italiane, vero motore della nuova agricoltura. Venerdì 18 giugno l’autore sarà a Selvazzano Dentro, alle ore 21.00 in piazzetta Eugenio Maestri: dopo il saluto del sindaco Giovanna Rossi il colloquio con la giornalista Stefania Mastellaro. Sabato 19 giugno Nunzio Primavera sarà ospite al Mercato Coperto di Campagna Amica Padova, in via Vicenza 23, alle 10, insieme a Suor Francesca, direttrice dell’Ufficio Pastorale Sociale del Lavoro della Diocesi di Padova.

Il giornalista dopo due saggi sulla riforma agraria e la storia di Coldiretti, debutta con un romanzo e ci regala una testimonianza preziosa e lucida – spiega Chiara Bortolas di Donne Impresa Coldiretti – attraverso un racconto in cui emergono soprattutto le donne che, grazie a spiccate capacità creative e professionali cercheranno di risolvere problemi in apparenza insormontabili.

E’ anche l’omaggio a chi, come tante nostre imprenditrici agricole, dedica la vita e le proprie energie al lavoro nei campi, a contatto con la natura, con una particolare attenzione all’ambiente, alla qualità dei prodotti, all’etica del lavoro. Da questo romanzo emergono molti spunti di riflessione da approfondire durante l’incontro: dall’accesso al credito alla parità di genere, dalla fiscalità al diritto di proprietà, dallo sfruttamento al  riscatto sociale.

Sono oltre 200mila le donne imprenditrici in agricoltura con una presenza in tutti i settori, dall’allevamento al florovivaismo, dall’agriturismo alla coltivazione di frutta e verdura. E’ quanto emerge da un’elaborazione di Coldiretti su dati registro delle imprese.

Il protagonismo femminile ha rivoluzionato l’attività agricola come dimostra l’impulso dato dalla loro presenza nelle attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole, le agritate, gli agriasili, le fattorie didattiche, i percorsi rurali di pet-therapy, gli orti didattici, ma anche nell’agricoltura di precisione e a basso impatto ambientale, nel recupero delle piante e degli animali in estinzione fino nella presenza nei mercati di vendita diretta di Campagna Amica oltre che nell’agriturismo.

Ma la forza delle donne è anche nella capacità di mobilitazione per iniziative di solidarietà come il progetto “Prima le mamme e i bambini” con il quale le imprenditrici agricole della Coldiretti stanno raccogliendo per la costruzione in Africa di un reparto di maternità e di una scuola per neo ostetriche a Rumbek, in Sud Sudan sostenendo il Cuamm Medici con l’Africa. Una rete femminile collegata a un simbolo: un cuscino a forma di cuore realizzato dalle sarte artigiane cucendo insieme due tessuti, uno Made in Italy l’altro Wax africano la cui imbottitura è in fibra naturale di mais e ortica.

Una mobilitazione dall’Italia agli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna alla Svizzera, alla quale hanno già aderito personaggi della cultura come la senatrice a vita Liliana Segre, dello sport come la nuotatrice Francesca Dallapé e la sciatrice Marta Bassino e dello spettacolo come Natasha Stefanenko, Elisabetta Gregoraci, Luisa Rizzitelli, Stefania Petyx di Striscia la Notizia e la ballerina Samanta Togni.

La trama

“L’oliveto delle monache” di Nunzio Primavera, edizioni Pendragon. 

Il monastero della Madonnella del Monte, l’eremo delle monache benedettine in Sicilia, è un luogo sacro, un’isola nell’isola attorno alla quale, all’ombra degli ulivi, che offrono un nettare pregiatissimo, si dipanano le sorti di una variegata compagine di figure, agitate, com’è naturale nell’esistenza, dalle più controverse tensioni: con accenti vividi e veristi Nunzio Primavera, dalla prosa ampia e ricca, tratteggia una commedia umana solida e intensa, appassionante, raffinata, elegante, suadente.