Venezia, vista da Andrea Molesini Spada, di Adina Agugiaro

(nella foto, Andrea Morosini Spada, al Caffè Pedrocchi, di Padova)
Molti veneziani sapevano leggere e scrivere già nel ‘300 e nel ‘400.
Quando nel ‘500 gli stampatori successero agli amanuensi, fu una rivoluzione, come da noi quella digital.
Andrea Molesini Spada,veneziano sanguigno, coltissimo, accattivante, ci ha parlato all’ aperto al Pedrocchi del suo ultimo libro  (LA NOTTE DELLA REPUBBLICA, editore Sellerio), in realtà una chiaccherata sulla Venezia nei secoli.. .il nous a epaté!!!!!!
Venezia signora ? No : corsara , affarista, predona , dedita a commercio e artigianato : Serenissima solo dal ‘600, già in decadenza negli ultimi due secoli di vita, quando i nobili cominciarono a vivere delle rendite di terraferma.
Molti veneziani sapevano leggere e scrivere già nel ‘300- ‘400 e quando nel ‘500 gli stampatori successero agli amanuensi fu una rivoluzione, come da noi quella digitale .
Timorosi di perdere il lavoro e morire di fame, gli amanuensi tendevano agli stampatori drammatici tranelli, cercando di ucciderli.
Nel 500 Venezia era la città europea col maggior numero di case editrici , una capitale di lettura e di cultura .
Il Patriarca ? Tranne in rari casi, lo eleggevano i nobili .
Le donne ? si dividevano in due : le oneste e le prostitute .
Se una delle prime veniva stuprata, il colpevole veniva ucciso immediatamente  a colpi  de bastone.
Se prostituta, il colpevole trascorreva in carcere tre “anni scuri ( totalmente al buio. ).
Poi ai remi per sette anni di fila, ma poichè era difficile sopravvivere a cinque……
” Omeni de cùeo ” venivano dileggiati i marinai, che stando per mesi in mare spesso si davano alla sodomìa.
Così li accoglievano gli amici al ritorno : ” te sarà miga diventà un omo….. ” .???? ( non oso pensare come avrebbe reagito Zan, ma all’epoca erano zuzzurelloni senza secondi fini ).
Ma li attendevano una marea di casini, per cui Venezia era famosa in Europa, per ogni gusto e ogni tasca.
Le più belle venivano fatte studiare, per mettere a fianco di ospiti reali splendori nel fisico e nella mente.
Per strada camminavano come regine, protette da bodyguard dell’epoca. Invidiatissime dalle nobili, che godevano degli stessi privilegi, ma non della stessa libertà. ( e comunque, gia allora i veneziani sapevano che una bella senza grazia e senza cultura dopo un pò annoia gli uomini importanti ).
Nei casini eleganti e costosi,gli ospiti trovavano però anche una cucina 5 Stelle.
I ladri ? A loro veniva tagliata una mano e ( per un pò ) appesa al collo .
Venivano condannate a morte all’incirca 10 persone l’anno e tutte tra le due colonne di Piazza S. Marco.
Ogni appuntamento con la morte era una gran festa in città : bar e ristoranti della Piazza facevano affari d’oro tutta la giornata. Poi, dal doge agli strati più umili, mettendo i bambini davanti,tutti assistevano al ” grande ” spettacolo……Che dire ?
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Andrea Molesini Spada
LA NOTTE DELLA REPUBBLICA
Editore Sellerio,